IL CIELO SOPRA BERLINO…..(parte 4)

… immaginare di essere il baby-sitter di casa ROHRWACHER… mah…!!

CRISTO SANTO!!

.è vero, a volte mi faccio prendere dalla fantasia… cosa positiva, direbbe la signora Giannina, mia maestra elementare. Appunto… ELEMENTARE!! Il problema, però, mi si presenta in tutta la sua gravità, quando, ad esempio, durante un semplice controllo della stradale, l’agente verifica la patente e dice… “siamo un pesce d’aprile eh?” (e fin qua tutto bene, quella è la mia data di nascita, ma non è mica colpa mia.). Le volte che però aggiunge anche l’anno di nascita, il sottoscritto piomba nel triste vortice della realtà e drammaticamente ricorda che, consapevole o no, ormai veleggia sulla quarantina. (o meglio, NAUFRAGA) e che forse, sarebbe tempo di iniziare a pensionare certe fantasie e tentare di essere un esempio sano per la JENA che a casa stara’ sicuramente guardando RAI YOYO in groppa al cavallo a dondolo.

Proprio in giornate simil-casa ROHARWACHER, lo stolto sente una vibrazione che lo porta a guardare verso l’alto, dove, una patologica nuvola nera, spinta dal vento, si avvicina roteando e si ferma proprio lì…sopra la sua testa pronta a dargli scacco matto e a riportarlo nel mondo reale.

Fortuna che Berlino è una città dove sono più le cose che ti possono succedere che quelle che puoi inventare.

ESEMPIO: Maury è a casa che collauda la tenuta di strada della polacca e ne approfitto per una passeggiata a Postdamer Platz, zona fulcro della Berlinale.

Prima cosa sconvolgente, mentre sto per attraversare il cordone di persone che sono in coda per acquistare un biglietto di quello che è rimasto da vedere, incrocio uno sguardo familiare (nessuna star del cinema stavolta)…. cazzo! Una mia vicina di casa. (quando la chiamo ha sempre un sacco di impegni, ma stavolta, finalmente, riusciamo a berci un caffè assieme…. spero, per il prossimo tamarindo, di non essere costretto ad arrivare fino a DUBLINO). Chiacchieriamo, camminiamo e ci salutiamo. (e il tutto in rima… cosa difficilissima!!) La mia passeggiata da turista prosegue lenta e curiosa, mi porta ad avvicinarmi ad un cinema dove, dalla calca assiepata all’ingresso, stanno sicuramente dando la prima di non so che cosa… c’è gente, casino, e tento la sortita. Come un pistolero in un film di SERGIO LEONE, tolgo la sicura alla fondina, e accarezzo piano piano il grilletto della mia CASIO XLIM. Sono tirato come una corda di violino e pronto a tutto, i nervi della mascella e delle tempie iniziano a muoversi nervosamente per i fatti loro. Devo mantenere il sangue freddo.

Non faccio in tempo a chiedere chi stanno aspettando, che la folla davanti a me inizia ad urlare ed a sventolare fogli bianchi. Se non è isteria collettiva, né una resa di gruppo, qualcuno più conosciuto di me sta uscendo dal portone principale. Mi fiondo in mezzo alla folla senza motivo concreto, riesco ad infilarmi, sono quasi al bordo del Red Carpet, che davanti a me compare, bellissima e come sui giornali, talleur scuro, capelli che una tromba d’aria non scompiglierebbe, scarpa marroncina col tacco…ANGELINA JOLIE.. (la pensavo più alta, però!). In mezzo al turbinio di persone urlanti, estraggo da vero cowboy la mia precisissima CASIO, sposto il grilletto ed inizio a sparare tra la folla, come lo studente di un college americano.

BERLINALE

Vengo sbalzato un po’ dappertutto. Sembra di “pogare”. Buona parte dei colpi, schizzano sopra le teste dei miei vicini che non smettono di saltare ed urlare.

Un ragazzo finisce a terra ed inizia a darmi lezione di bestemmie in lingua prussiana, un’altra rompe un tacco, mi vola addosso e quasi ci fidanziamo.

Il tutto dura davvero poco, un po’ come un terremoto, grande caos, tutti che urlano in modo sconclusionato e miss decimo grado della scala RICHTER che spinta dai bodyguard, sale su una mercedes nera fiammante (perchè si dice fiammante…boh!) e scompare.

BERLINALE 2012

In pochi istanti, la zona Red carpet si svuota e rimango quasi solo.

A breve vengo colto da tristezza immotivata e pervaso da una sorte di malinconia che mi costringe a rimanere fermo lì, immobile come uno stoccafisso e con un gusto di amaro in bocca che non è Jeghermeister. Cerco di mettere a frutto le 2 cazzate che ho acquisito dopo svariati anni di psicoterapia, andati pressochè a vuoto, e tento di guardarmi dentro, rischiando il torcicollo. C’è un buio incredibile ma insisto…una fiammella dal fondo sembra iniziare a fare il suo dovere e piano piano mi rendo conto che… SIII… è normale avere questa sensazione….E’ NORMALISSIMA… a me, di Angelina…non me ne frega assolutamente un cazzo… non ho visto nessuno dei suoi film e quello che so’ devo averlo letto dal barbiere poco prima di sentirmi in colpa.

Insomma, un bell’esempio di psicologia collettiva, problema della folla e della sua incalzane ascesa…. qualcuno parte con grande entusiasmo, innesca un’aspettativa e la massa va con lui (vedi Mr B. in Italia). Sempre più persone si uniscono, ed chi, come me in questo caso, non ne vorrebbe sapere, si sente coinvolto e pronto a tutto pur di seguire il gruppo, anche se non ne conosce la direzione nè le intenzioni. In pochi secondi, la mia mente passa da Angelina Joliè ad Adolf Hitler, (siamo anche a Berlino) e mi vengono in mente i nazisti, le stragi, i campi di concentramento, i rastrellamenti e tutte le vittime della shoa. Un forte senso di colpa inizia ad impossessarsi di me.

La cosa mi turba non poco. Sconvolto e colpevole, cammino guardandomi le spalle, entro in un bar ed ancora in preda ai sintomi del fanatismo di massa, ordino, come tutti, uno schifosissimo beverone di latte macchiato da passeggio e cerco di allontanarmi dal luogo della strage facendo perdere le mie tracce…

. devo dire alla STRIZZA, la prossima settimana, che riprendere in mano il senso di colpa, non sarebbe del tutto fuori luogo….

to be continued….

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IL CIELO SOPRA BERLINO…(parte 3)

…il freddo è stroncante, mi ghiaccia anche i pensieri. Sento di voler andare di moda, rievocando anch’io, come tutti i telegiornali, l’inverno del 1985 nel mio paesino sui monti Bellunesi… e con esso la sensazione di passeggiare a -24 gradi con la puntura degli aghetti di ghiaccio, ogni qual volta premevo il naso.

Mentre continuo con la mia assurda tendenza a rievocare, sempre meglio del farsi violentare dalla fantasia (vedi il Bruno Vespa da giovane), salgo la scaletta che porta all’interno dell’aereoporto. Neanche mi fossi dimenticato il motivo per cui ero a Berlino, sorrido vedendo che la scalinata è stata tramutata in un RED CARPET, con ai lati, due gigantografie raffiguranti almeno un centinaio di fotografi, chi in ginocchio, chi in piedi, tutti ammassati aspettando solo il mio arrivo…e la mia mente innesca uno dei miei corto circuiti più frequenti…. mi chiedo chi possa aver avvertito tutte quelle persone del mio arrivo… avevo raccomandato il mio addetto stampa di non farne parola con nessuno. In tasca non ho neanche gli occhiali da sole e sarà dura passare inosservato in mezzo a quella folla. Doveva essere un viaggio low profile, ero addirittura venuto con Easy Jet (120 euro andata&ritorno).

Nel frastuono che sembra nn fermarsi, sento una voce che mi chiama a gran volume, una “R” moscia sovrasta tutti… mi pare quasi di riconoscerla.. e difatti la riconosco.. E’ Maury che mi sveglia dal sogno e cancella dal mio viso il sorriso beota..

hei.. Rob da questa parte…”

è sempre gentile Maury.. potrebbe aspettarmi a casa, ma ogni volta preferisce togliermi la scocciatura (o il rischio) di dovermi muovere da solo. (non lo confesserà mai, ma credo non si fidi del mio senso dell’orientamento).

Saliamo in auto e viaaaa…

Naturalmente abbiamo sempre un mare di cose da raccontarci, è da quattro anni che vive a Berlino e qualche mail ogni tanto, arriva prevalentemente da parte mia. Lui è piuttosto pigro, o semplicemente più impegnato di me. (Diciamo che i registi italiani mi lasciano parecchio tempo libero).

Neanche a farlo apposta, il primo argomento con cui si apre il nostro incontro, sono le NEW ENTRY (e non stiamo parlando della classifica dei dischi più venduti)…

Da quando è arrivato a Berlino, circa ogni 3/4 mesi, avviene il cambio della guardia.

Roby… stavolta ho una polacca per le mani… culo fantastico…”

Culo fantastico eggià… qualcosa mi fa pensare che nemmeno questa sarà la definitiva.

Ogni tanto, credo, che nella vita di Maurizio, sia in atto un tentativo di conquistare l’Europa secondo un suo personalissimo RISIKO sessuale.

Ha iniziato con un’attrice teatrale tedesca, Brigitte, per passare ad un’infermiera svedese, una violinista francese, una ex modella spagnola, una costumista teatrale austriaca ed una traduttrice greca. Quest’ultima è durata pochissimo. Secondo Maurizio non ci sapeva fare molto e dopo un po’ le ha tolto la TRIPLA A… (vedi un po’ le coincidenze!!)

e questa com’è??”

te l’ho detto, culo fantastico…”

si d’accordo, ma quando hai finito di guardarglielo?… “

ah..in quel senso.. beh..diciamo che è… gentile,…disponibile,..quando la chiamo c’è sempre, non ha strane pretese e riesco a vederla solo nel fine settimana.. perfetta!!”

ah.. signora Maria…è sempre complicato trovare della buona servitù….”

Maury, mi guarda e scoppia a ridere…forse ha capito! Da quando la sua ex moglie se n’è andata, qualche anno prima, (non essendosi reso conto del grande favore… una vera scassacazzi), per un po’ si è pianto addosso, ma dopo qualche settimana, ha recuperato il tempo perduto ed iniziato ad aprire pratiche su pratiche. Non me l’aspettavo da lui, era la prima ed unica fino a quel momento, si erano fidanzati a 15 anni.

Un po’ come la mia estate del 2000. Per scommessa, avevo deciso di chiudere con i dolci per ben due mesi, dal primo luglio al 31 agosto, ma dopo la mezzanotte del 31, mi ero sparato ben 7 trecce alla crema. (forse per questo le diete non funzionano!)

Dopo una mezz’oretta siamo in un altro aereoporto, quello nel centro di Berlino, a recuperare un collega che arriva da Colonia. Lo carichiamo in auto e lo portiamo a casa. Abita in un palazzo storico ben tenuto nel centro della città, molto vicino al cinema dove un paio di gg dopo saremmo andati a vedere la prima del film DIAZ….(e già un po’ mi emoziono). Saliamo la scalinata esterna, apriamo il portone d’ingresso ed entrando, quasi ci scontriamo con un viso a me molto noto.

…zzo, quello è… al momento non mi viene il nome”

si, è un attore abita al piano di sotto… si chiama Burghart Klaussner, ma non so cosa abbia fatto ”, mi dice Giancarlo, l’amico di Maury.

INCREDIBILE….!!!! Uno dei protagonisti del film il NASTRO BIANCO e GOOD BYE LENIN, che quasi si incastra in un portone con il corpo di un attore un po’ meno conosciuto… che mi somiglia terribilmente!!!

E mi fissa… (o chiedendosi cosa ci fa un ragazzo con la bocca completamente aperta ad una temperatura vicina ai meno 15 gradi… o perchè l’ha notato in una puntata della serie TV, CRIMINI…. poi penso che nemmeno la mamma mi aveva riconosciuto e valuto la prima ipotesi)

un tipo molto simpatico,… un paio di volte ci ha anche invitato a bere un caffè da lui… nà ciofeca, acqua, praticamente… ci siamo conosciuti ad un’assemblea condominiale”.

Ed immagino da noi Giancarlo Giannini che, con la voce impostata, legge i punti dell’ordine del giorno e dichiara aperta l’assemblea….e si lamenta di quello del piano di sopra che scrolla la tovaglia nel suo terrazzo.

Questa è una zona piena di artisti..pensa che qui vicino abita anche una regista che ha una sorella attrice in Italia. La sua bimba all’asilo è in classe con la mia Emma.

ah si?… e chi è?” chiedo a Giancarlo.

Ha fatto un film… ma nn ricordo il titolo.. mi detto che era andato benino..ha un nome tedesco ma è italianissima.. si chiama Rohrwacher .”

Cristo Santo!! La sorella di Alba ROTWAILER… il film l’avevo visto a Padova in un cinema all’aperto.. CORPO CELESTE… BELLISSIMO…!!!

Inizio a pensare che potrei…ma siii.. potrei propormi come baby sitter ed iniziare subito andando a prendere la piccola Emma all’asilo… e poi accompagnarla a casa dell’amica… magari, chi lo sa? Il problema è come farsi notare dalla mamma… potrei fare a finta di ferirmi giocando con le bimbe…escogitando un modo per farmi procurare una piccola contusione dalla bambina.. la mamma si sentirebbe in colpa e farebbe di tutto per sdebitarsi..(ma la vedo dura,) …forse no!!… Certooo… potrei leggere dei racconti a voce molto alta, una voce impostata.. oppure recitare qualche poesia, ne ricordo una bellissima che avevo preparato con il maestro Albertazzi.. solo che forse no!!… era un po’ erotica, non è adatta (…il tuo ventre/ ne sa’ più della tua testa/ e tanto quanto le tue cosce./.. iniziava così….) …non funzionerebbe… Ho trovato!!!.. basterebbe una lettura animata per le due bimbe… la mamma dalla cucina, mentre ci prepara un cappuccino (abita pur sempre in Germania)i, potrebbe notare la mia professionalità ed essere talmente colpita da venirmi a chiedere se ho mai lavorato in teatro..

perchè,… ero di là e sono rimasta molto colpita dal timbro della tua voce.. sai.. ormai è un po’ che vieni a giocare con le bimbe …e stavo pensando quasi quasi, di farti una proposta… ma non vorrei offenderti…sai.. sto preparando il nuovo film e mi manca un attore per la parte del co-protagonista. Devo confessarti che ti ho pensato molto in questi giorni. Più ti guardo e più mi rendo conto che potresti essere la persona che fa per me… certo che chiedertelo così, su 2 piedi.. avrai un sacco di impegni immagino…ma, sai.. mi toglieresti da un grosso impiccio.. lavoreresti assieme a Valerio Mastrandrea, spero ti sia simpatico, ed anche a mia sorella Alba.. non so se la conosci. Con lei avresti anche una scena un po’ intima… ma forse è chiederti troppo. Magari lasciamo un attimo di là le bimbe e ne parliamo un attimo in cucina….. vieni di là, seguimi… VIENI…!!!.MUOVITI!!!!….. ALLORA VIENI SI O NO???… TI 6 INCANTATO???

…si scusa Maury.. mi ero un attimo perso… adesso arrivo…!!!”

dai…fai presto… e chiudi il portone… c’è un freddo cane…siamo nei giorni della merla ormai!!”

Già!! I giorni della merla…. o del MERLO!!

to be continued….

IL CIELO SOPRA BERLINO…(parte 2)

Riassunto della puntata precedente…ma dai… scherzavo!!.. andate a rileggervi le 2 righe sopra…!!!

Si, forse era preferibile ridiscendere con l’ascensore, invece di incedere sul “red carpet” davanti agli operai. Per un attimo si fermano, e mi puntano addosso i loro “flash”. Sono cosciente di aver creato loro un diversivo alla loro giornata lavorativa con la mia figura di merda.

Mi siedo paziente, incastro la testa nel libro come se fosse un coltello in una forma di Asiago fresco, nel tentativo, oltre che di immergermi nella lettura, di farlo direttamente nel libro, nella speranza che il pubblico dimentichi la mia presenza.

Attorno a me solo una coppia, in evidente anticipo, sta leggendo un libro, lei… sonnecchia lui.

La classica coppia italiana!…. forse non proprio classica, sennò lui tenterebbe lo svestizione a distanza, con gli occhi, delle hostess in tailleur grigio che parlottano a pochi metri da noi.

Dopo poche pagine, inizio ad apprezzare tal ALZAMORA, il miglior scrittore dell’isola di Majorca e per un po’ mi tranquillizzo, dimenticandomi di chi sono realmente.

Non faccio in tempo a godere della lettura, sono solo in fase di preliminari, quando sono costretto ad un coitus interruptus. Una comitiva vociante di una trentina di anzianotti dalla Valle di Comacchio, fa la sua comparsa nella sala e per me è la fine.

I pod&stop!!

Fortuna che dopo un tot ci fanno salire sul bus che a breve (si fa per dire) ci porterà all’imbarco. Salgo sull’aereo in buona posizione, riesco a trovare un loculo vicino al finestrino e riprendo in mano il libro.

…buongiorno… è libero??”

si certo.. si accomodi!”

lei è pratico di aerei?… perchè sa’.. io è la prima volta e le confesso, mi cago un po’ sotto…sà che c’ho 70 anni e non ci sono mai andato.. noi siamo una trentina e veniamo dalle valli di Comacchio.. si va a Berlino alla Fiera…lei di dov’è??…. quanti anni ha?… se ha qualche consiglio da darmi faccia pure sa’”

beh..guardi, tra un po’ la hostess ci dira’ tutto.. l’unica cosa che consiglio è di spegnere il cellulare”

…Mario… (quasi urlando) qui c’è uno che è pratico di volo… se abbiamo bisogno possiamo chiedere a luiiii…!!! lo sa’ che ho 2 figlie grandi e 4 nipoti… una lavora come infermiera, l’altra in banca, il marito della più vecchia fa l’avvocato… l’altro marito guida un furgone. Ma è sua la ditta. Adesso abitano assieme,… si son fatti su una bifamiliare..ecc. Ecc.”

(2 palle!!!!… altro che Easy jet… mi pare di viaggiare con la LUFT”ansia”)….

La voce dell’omino, continua senza pietà, ma leggermente e  piano piano, mi rendo conto che la cantilena romagnola ovatta le mie sensazioni e, come quella volta che stavo morendo dissanguato, morbidamente mi abbandono, lasciando il protagonista del libro in stand by con una preoccupante erezione, durante il funerale del padre. (vitalità e morte che giocano a rimpiattino).

Parto per la seconda volta della giornata… dopo un tempo indefinibile, mi sento delle unghie conficcarsi nella coscia.

qui si muove tutto..cosa sta succedendo? .è il rompi palle!!

Guardo l’orologio (fantastico, manca poco!!)

niente di grave, stiamo solo atterrando, vedrà che adesso ce lo dice anche la signorina.. riallacci le cinture che stiamo scendendo”

ah, perchè bisognava slacciarle?… mon lèder (mondo ladro..i suppose) se lo sapevo… mi sto pisciando in doss”.

L’aereo piano piano buca le nuvole e si iniziano a vedere le prime case. Siamo proprio in Germania. Anche dall’altro si percepisce l’ordine. Tutte le case con il loro giardino, allineate hanno figure geometriche uguali.

Sembra un enorme plastico che farebbe impazzire di piacere anche Bruno Vespa.

Sto per atterrare in una delle mie città preferite e chi mi viene in mente? Bruno Vespa… ma non solo, ci sono anche il professor Crepet ed il criminologo Bruno… la mia mente, sarà l’altitudine, inizia a volare…immagino questi 3 sfigati, da adolescenti, piegati davanti al plastico di casa IANNINI (cognome da ragazza della moglie del giovane insetto) dove il noto giornalista non fa mistero con gli amici delle tecniche usate da adolescente per carpire la purezza della giovane AUGUSTA, nome di battesimo della moglie. (cazzo, ne so’ di cose inutili!!). Istalla nel plastico la sua vespa (tanto per restare in famiglia) con la quale il giovane attende l’uscita della bella.

dai Paolo (crepet)..ascolta.. non fare sempre quella faccia scazzata…mettiti dritto, e smetti di toccarti la patta.. il mio divano non è mica un letto”..

siii siii… continua ti sto ascoltando…”

ecco, guardate bene il plastico… i genitori sono usciti dal garage e si sono diretti verso via Alfieri… poco dopo lei è uscita dal garage con la sua graziella, io ho preso via Matteotti e le sono arrivato di fianco” …spostando velocemente, come pedine, dei soldatini ATLANTIC …

Il criminologo Bruno invece si annoia, (putroppo non hanno ancora inventato una sig.ra Franzoni) ed inizia a sfogliare distrattamente “JACULA”, un fumetto porno.

Grazie al cielo, a farmi tornare con i piedi per terra ci pensa la frenata del velivolo con applauso annesso. Non ho mai capito il motivo di applaudire una persona che fa semplicemente il suo dovere.

(perchè non applaudire il salumaio dopo che ha affettato un paio di etti di mortadella?…oppure l’autista dell’autobus ad ogni fermata?).

Non vedo l’ora di uscire! Finalmente BERLINO…!!

..chi se ne frega se fuori ci sono 13 gradi sotto lo zero.

Il tempo non è dei migliori. Se non fossi a BERLINO tutto sarebbe più triste. Una leggere coltre di neve mi accoglie come se fossi un semplice turista e per un’istante tenta di farmi cambiare di umore, ma invano.

Tra qualche minuto sarò nell’auto di Maury…

Passo in rassegna le 3 frasi che conosco in tedesco (questa sera hanno ospiti – non fumo la pipa – il mio berretto ha 3 punte) e subito mi sento Berlinese.

Ho quasi toccato terra, quando mi plana addosso un pensiero…il solito pensiero..mi colpisce ogni volta che faccio un volo…ma le hostess,.. useranno gli assorbenti con le ali?

To be continued….

IL CIELO SOPRA BERLINO….(parte 1)

Aereoporto S. Marco di Venezia.
Ed eccoci finalmente alla partenza, con le classiche 2 ore d´anticipo. (ritengo sia contro la morale fidarsi dei mezzi pubblici in Italia).
Mentre scendo dal bus, quasi mi incastro con un essere di sesso femminile, aspetto gradevole, 35 anni circa. Le nostre valigie, dello stesso colore, fanno gia´amicizia e mi sembra scortese non comportarmi alla stessa maniera. (evito la frase “ma cosa ci fa una ragazza come te in un postaccio come questo..”) Poco dopo, vengo a sapere che la signorina arriva da Padova dove fa l´infermiera. Le chiedo se sa´da che parte si va´per il check-in e Miss Camice bianco 2012 mi fa notare che, avendo una copia dei biglietti fatti on-line, non c´e´+ bisogno di passare di li´. (e´ la settima volta che vado a BERLINO…. una per NANO,  e nessuno mi aveva mai messo al corrente di questo). Mi accodo allora alla signorina, (non si sa´mai… da cosa puo´nascere cosa) e ci avviciniamo al suo GATE per NAPOLI  che dovrebbe aprirsi a breve,  non  come il mio, (solo 2 ore  piu´tardi). Iniziamo a chiacchierare e subito mi comunica che tra un mese si sposa (allora penso che da cosa NON possa nascere cosa… bisogna che per lo meno sia coniugata da qualche mese…questo ci insegna la statistica) e mi propone di prendere un caffe. Io, dopo tutti questi pensieri, prendo anche un CORNETTO alla marmellata della grandezza di un´unghia. Mi dice poi che vuole fumare e mi chiede di accompagnarla nella saletta adibita a questa strana pratica (inspirara ed espirare veleno…senza un risultato concreto). Arriviamo e mi sembra il girone dei dannati, un gruppo di persone dalla faccia stravolta (ma credo sia l´effetto viaggio/stanchezza/aeroporto) rinchiusa in un cubo di vetro, come in procinto di fare un esperimento, simil campo di concentramento tedesco, che guarda in punti indefiniti della saletta, cercando di non incrociare mai lo sguardo dei vicini e continuando ad insipirare ed espirare aria marcia.  Entriamo, ma non trascorrono 5 secondi  che adduco una scusa…preferisco vivere!.. ed esco.
Dopo un paio di minuti, e dopo aver sventato l´attacco di una venditrice di camice (4 x99euro….ma solo oggi 3×99 euro) la mia infermiera preferita esce e ci spostiamo in direzione del suo GATE (e un po´mi sento stupido ad usare sti termini che nn so´neanche cosa vogliano dire). 2 scale mobili e siamo arrivati. Noto che si puo´solo scendere e che degli operai stanno lavorando sulla scala mobile adibita alla risalita. (cazzo!!.. penso tra me.. e per risalire?). Faccio a finta di niente e continuo questa inutile e bella chiacchierata con la mia infermiera. Lavorando lei nel reparto di radioterapia per tumori, evito la classica domanda..(ho un dolorino qui, cosa dici possa essere??..non si sa´mai) Aspetto una ventina di minuti che consegni i documenti e si allontani dalla mia vista per tentare di percorrere al contrario la scala mobile in salita con la valigia (e gia´la vedo  dura!).
Esce dalla mia visuale e facendo finta di niente, conto mentalmente 1 – 2 – 3 ..EVVVIAAA…di corsa come un pazzo,  ed immagino sotto gli occhi curiosi degli operai, verso la risalita della  scala mobile al contario. Arrivo in cima con la cravatta che dondola a destra e sinistra… ma subito mi rendo conto che io, non porto mai la cravatta!!. Quella allora,  deve essere la mia lingua. Mentre sono piegato su me stesso, odo una voce in lontananza che dice: “..scusame.. ma non jera mejo tore l´asensor ?? (PER I NON VENETI: scusa, ma non era preferibile prendere l´ascensore?)….mi dice un operaio, mentre i colleghi, o hanno una paresi o mi stanno prendendo per il culo. (gia,´forse chiedere ogni tanto….). Decido allora, a questo punto, di andare al mio imbarco (gia´..forse GATE vuol dire imbarco), ho il mio bel libro preso in biblioteca (del piu´grande scrittore vivente dell´isola di MAIORCA… tal Sebastia´Alzamora, cosi´dice la 4/a di copertina)e decido di iniziare a leggerne qualche pagina. La lettura e´ottima, dopo una figura di merda. Estraggo il biglietto, e  CAZZO!!! Il mio  GATE e´il n. 4 (l´infermiera aveva il 5). Merda!! Devo ridiscendere la stessa scala mobile. Dedico un pensiero agli operai e penso che prima di ridiscendere e´meglio far trascorrere un po´di tempo. Passo allora davanti ad un negozio di ottica, entro, e di getto acquisto un paio di occhiali del colore di questo BLOG e mesto, mi appresto a ridiscendere la solita scala mobile. (memore del fatto che avrei potuto prendere anche l´ascensore!!).

VOLAREEE..OH OH .. (hòhò)

eccoci qui… fantastico…secondo giorno di BLOG… e la cosa incredibile, è che ieri ho già avuto la prima visita..e non era un medico.. (dunque… mia mamma non usa internet…ah…giusto… UFFA..è la MIKI).. beh.. chi altro poteva essere..

A dire il vero a mia mamma l’avevo detto che aprivo un BLOG..

…si mamma… un BLOG…”

..un cosa?…un BLO…cosa?”

no mamma, UN BLOG!!!”

…un BLO..BLO… ..ma hai vomitato???”

(quando mamma non conosce una parola, cerca sempre il significato inseguendo un’omatopea)..

ma no mamma…!!! è una specie di … come dire… hai presente quelli che scrivono il loro …..”

Roberto, quando la finirai di darmi preoccupazioni…?!??”

e poi dicono che bisogna dire tutto ai genitori…

Comunque domani parto.. a lei non l’ho mica detto….

Biglietti EASYJET in valigia… un paio di cosette per il cambio…e VIAAA alla BERLINALEEE (festival del cinema di BERLINO)… solo pochi giorni perchè lunedì devo rientrare. Non che abbia cose fondamentali da svolgere, la disoccupazione ti da modo di godere della tua giornata in lungo ed in largo.

E il mio amico MAURY, che mi aspetta in quella splendida città, ha già preso un paio di biglietti per una molto interessante PRIMA.. (anche se di mio preferisco sempre una TERZA).

Gli avevo detto che avrebbero presentato il film DIAZ (sul massacro della scuola DIAZ, per intenderci) e tra gli attori c’è anche il mio amico e collega Francesco (perchè anch’io sono un attore, ma i registi di tutto il mondo sembrano fare a finta di niente!).

E lui che fa?? Mi prende un paio di biglietti per la prima…

Certo che andare alla BERLINALE e vedere un film italiano, che dopo un paio di settimane potrai vedere nel tuo paesino, è come andare al BIER FEST di Monaco e portarti dietro una birra Moretti…(che poi la Moretti rossa alla spina non è niente male!!..quando passo per il bar La Cerva, una pintina me lo faccio sempre).

Comunque, sono proprio contento… e poi ci saranno ELIO GERMANO e CLAUDIO SANTAMARIA, VICARI (il regista)..che potrebbero volermi conoscere. Perchè no? E DIAMOGLIELA QUESTA POSSIBILITA’!!

E c’è anche un’altra cosa molto positiva… che da qualche mese quando sono all’estero non devo più fingere di essere uno studente spagnolo….

di BUNGA BUNGA…basta così…grazie 1000!!

AUF WIDERSEHEN!!!!!

la prima volta non si scorda mai… (nn come la chitarra)

TOK…TOK… è permesso??

Come inizio, questa è la prima cosa che mi è saltata in mente. Poi penso che questo BLOG è mio, casa mia, e mica serve il permesso per entrare.
E mi sta già venendo il mal di pancia, costretto ad aprire un BLOG imprescindibile.
COSTRETTO, già, proprio costretto.
Vai un po’ tu a raccontare le tue vicissitudini ad un’amica, quando poi la suddetta è anche un sostegno morale, (ma più spesso immorale) in certi periodi della vita e ci si aggrappa a qualsiasi cosa.
.. MIKY… in questo periodo non va mica tanto bene, sai?..niente che si incastra al posto giusto…non mi sento un incapace totale, per alcune cose avrò pure dei talenti, ma crederci è dura. (ricorda un po’…. signora, suo figlio è intelligente ma non si applica), insomma, sono un po’ uno stronzo, per fare le cose devo essere spinto….mi sento UN PERDENTE DI SUCCESSO!!!”
(questa è lei)…ma R. hai mai pensato di aprire un BLOG? Sarebbe bellissimo!! guarda il titolo già c’è UN PERDENTE DI SUCCESSO… bellissimo!!!! …anzi sai cosa facciamo? Facciamolo subito… con 7/8 euro “blocchiamo” il dominio? Libero!! FIGATA, facciamolo subito…!!! Guarda, un bel FUXIA. Ecco oggi puoi già iniziare a scrivere, anzi sto pomeriggio mandami il link che lo leggo dall’I PHONE… guarda che ti tengo d’occhio, devi scrivere almeno una volta alla settimana…magari puoi lo postiamo anche su FB…..ecc. Ecc. ecc.”
E nel tempo di uno starnuto (si sente che sta per arrivare ma non riesci a bloccarlo), eccomi titolare di un BLOG e con il terrore di cannare montagne di congiuntivi.
E’ che… io nn sono buono in queste cose…”
dai non dire cazzate… secondo me ci divertiamo” (questa è sempre la MIKY)
Che poi, PERDENTE DI SUCCESSO, non è mia, l’ho rubata da un’autobiografia scritta da un mio maestro di teatro nel 1988. Già, il TEATRO, il primo vero insuccesso della mia vita… (escludendo l’universo femminile naturalmente).
poi sono arrivate una separazione (ma un po’ dopo), la precarietà nel lavoro, (anche questa un po’ dopo) nei sentimenti (da subito), il tutto cadenzato dai rintocchi settimanali, come fosse un metronomo, di una psicoterapia infinita, Psicoterapia condita da una voce suadente ed uno smaccato sorriso da paresi: ”R. Mi dica,.. di cosa vuole parlare oggi??”
Fortuna che il lettino dello studio è confortevole ed a volte mi riesce una pennichella ed al contempo annuire…
Oggi mi fermo qui. Per salutarvi mi viene in soccorso una grande citazione poetica partorita dalla mia fertile mente,che non funziona per endecasillabi e va a capo quando gli pare. (fosse solo questo il problema):

 

TRA IL DIRE E IL FARE

C’E’ DI MEZZO IL MARE

MA IO PUTROPPO

NON SO’ NUOTARE

 

accidenti…

sono andato

 

primo giorno di insuccesso

che dire

sono tanto tantissimo motivato a fare questo blog

il successo è importantissimo