la prima volta non si scorda mai… (nn come la chitarra)

TOK…TOK… è permesso??

Come inizio, questa è la prima cosa che mi è saltata in mente. Poi penso che questo BLOG è mio, casa mia, e mica serve il permesso per entrare.
E mi sta già venendo il mal di pancia, costretto ad aprire un BLOG imprescindibile.
COSTRETTO, già, proprio costretto.
Vai un po’ tu a raccontare le tue vicissitudini ad un’amica, quando poi la suddetta è anche un sostegno morale, (ma più spesso immorale) in certi periodi della vita e ci si aggrappa a qualsiasi cosa.
.. MIKY… in questo periodo non va mica tanto bene, sai?..niente che si incastra al posto giusto…non mi sento un incapace totale, per alcune cose avrò pure dei talenti, ma crederci è dura. (ricorda un po’…. signora, suo figlio è intelligente ma non si applica), insomma, sono un po’ uno stronzo, per fare le cose devo essere spinto….mi sento UN PERDENTE DI SUCCESSO!!!”
(questa è lei)…ma R. hai mai pensato di aprire un BLOG? Sarebbe bellissimo!! guarda il titolo già c’è UN PERDENTE DI SUCCESSO… bellissimo!!!! …anzi sai cosa facciamo? Facciamolo subito… con 7/8 euro “blocchiamo” il dominio? Libero!! FIGATA, facciamolo subito…!!! Guarda, un bel FUXIA. Ecco oggi puoi già iniziare a scrivere, anzi sto pomeriggio mandami il link che lo leggo dall’I PHONE… guarda che ti tengo d’occhio, devi scrivere almeno una volta alla settimana…magari puoi lo postiamo anche su FB…..ecc. Ecc. ecc.”
E nel tempo di uno starnuto (si sente che sta per arrivare ma non riesci a bloccarlo), eccomi titolare di un BLOG e con il terrore di cannare montagne di congiuntivi.
E’ che… io nn sono buono in queste cose…”
dai non dire cazzate… secondo me ci divertiamo” (questa è sempre la MIKY)
Che poi, PERDENTE DI SUCCESSO, non è mia, l’ho rubata da un’autobiografia scritta da un mio maestro di teatro nel 1988. Già, il TEATRO, il primo vero insuccesso della mia vita… (escludendo l’universo femminile naturalmente).
poi sono arrivate una separazione (ma un po’ dopo), la precarietà nel lavoro, (anche questa un po’ dopo) nei sentimenti (da subito), il tutto cadenzato dai rintocchi settimanali, come fosse un metronomo, di una psicoterapia infinita, Psicoterapia condita da una voce suadente ed uno smaccato sorriso da paresi: ”R. Mi dica,.. di cosa vuole parlare oggi??”
Fortuna che il lettino dello studio è confortevole ed a volte mi riesce una pennichella ed al contempo annuire…
Oggi mi fermo qui. Per salutarvi mi viene in soccorso una grande citazione poetica partorita dalla mia fertile mente,che non funziona per endecasillabi e va a capo quando gli pare. (fosse solo questo il problema):

 

TRA IL DIRE E IL FARE

C’E’ DI MEZZO IL MARE

MA IO PUTROPPO

NON SO’ NUOTARE

 

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