IL CIELO SOPRA BERLINO….(parte 1)

Aereoporto S. Marco di Venezia.
Ed eccoci finalmente alla partenza, con le classiche 2 ore d´anticipo. (ritengo sia contro la morale fidarsi dei mezzi pubblici in Italia).
Mentre scendo dal bus, quasi mi incastro con un essere di sesso femminile, aspetto gradevole, 35 anni circa. Le nostre valigie, dello stesso colore, fanno gia´amicizia e mi sembra scortese non comportarmi alla stessa maniera. (evito la frase “ma cosa ci fa una ragazza come te in un postaccio come questo..”) Poco dopo, vengo a sapere che la signorina arriva da Padova dove fa l´infermiera. Le chiedo se sa´da che parte si va´per il check-in e Miss Camice bianco 2012 mi fa notare che, avendo una copia dei biglietti fatti on-line, non c´e´+ bisogno di passare di li´. (e´ la settima volta che vado a BERLINO…. una per NANO,  e nessuno mi aveva mai messo al corrente di questo). Mi accodo allora alla signorina, (non si sa´mai… da cosa puo´nascere cosa) e ci avviciniamo al suo GATE per NAPOLI  che dovrebbe aprirsi a breve,  non  come il mio, (solo 2 ore  piu´tardi). Iniziamo a chiacchierare e subito mi comunica che tra un mese si sposa (allora penso che da cosa NON possa nascere cosa… bisogna che per lo meno sia coniugata da qualche mese…questo ci insegna la statistica) e mi propone di prendere un caffe. Io, dopo tutti questi pensieri, prendo anche un CORNETTO alla marmellata della grandezza di un´unghia. Mi dice poi che vuole fumare e mi chiede di accompagnarla nella saletta adibita a questa strana pratica (inspirara ed espirare veleno…senza un risultato concreto). Arriviamo e mi sembra il girone dei dannati, un gruppo di persone dalla faccia stravolta (ma credo sia l´effetto viaggio/stanchezza/aeroporto) rinchiusa in un cubo di vetro, come in procinto di fare un esperimento, simil campo di concentramento tedesco, che guarda in punti indefiniti della saletta, cercando di non incrociare mai lo sguardo dei vicini e continuando ad insipirare ed espirare aria marcia.  Entriamo, ma non trascorrono 5 secondi  che adduco una scusa…preferisco vivere!.. ed esco.
Dopo un paio di minuti, e dopo aver sventato l´attacco di una venditrice di camice (4 x99euro….ma solo oggi 3×99 euro) la mia infermiera preferita esce e ci spostiamo in direzione del suo GATE (e un po´mi sento stupido ad usare sti termini che nn so´neanche cosa vogliano dire). 2 scale mobili e siamo arrivati. Noto che si puo´solo scendere e che degli operai stanno lavorando sulla scala mobile adibita alla risalita. (cazzo!!.. penso tra me.. e per risalire?). Faccio a finta di niente e continuo questa inutile e bella chiacchierata con la mia infermiera. Lavorando lei nel reparto di radioterapia per tumori, evito la classica domanda..(ho un dolorino qui, cosa dici possa essere??..non si sa´mai) Aspetto una ventina di minuti che consegni i documenti e si allontani dalla mia vista per tentare di percorrere al contrario la scala mobile in salita con la valigia (e gia´la vedo  dura!).
Esce dalla mia visuale e facendo finta di niente, conto mentalmente 1 – 2 – 3 ..EVVVIAAA…di corsa come un pazzo,  ed immagino sotto gli occhi curiosi degli operai, verso la risalita della  scala mobile al contario. Arrivo in cima con la cravatta che dondola a destra e sinistra… ma subito mi rendo conto che io, non porto mai la cravatta!!. Quella allora,  deve essere la mia lingua. Mentre sono piegato su me stesso, odo una voce in lontananza che dice: “..scusame.. ma non jera mejo tore l´asensor ?? (PER I NON VENETI: scusa, ma non era preferibile prendere l´ascensore?)….mi dice un operaio, mentre i colleghi, o hanno una paresi o mi stanno prendendo per il culo. (gia,´forse chiedere ogni tanto….). Decido allora, a questo punto, di andare al mio imbarco (gia´..forse GATE vuol dire imbarco), ho il mio bel libro preso in biblioteca (del piu´grande scrittore vivente dell´isola di MAIORCA… tal Sebastia´Alzamora, cosi´dice la 4/a di copertina)e decido di iniziare a leggerne qualche pagina. La lettura e´ottima, dopo una figura di merda. Estraggo il biglietto, e  CAZZO!!! Il mio  GATE e´il n. 4 (l´infermiera aveva il 5). Merda!! Devo ridiscendere la stessa scala mobile. Dedico un pensiero agli operai e penso che prima di ridiscendere e´meglio far trascorrere un po´di tempo. Passo allora davanti ad un negozio di ottica, entro, e di getto acquisto un paio di occhiali del colore di questo BLOG e mesto, mi appresto a ridiscendere la solita scala mobile. (memore del fatto che avrei potuto prendere anche l´ascensore!!).

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