LE ANTENNE DEI BIMBI PRENDONO ANCHE CAPODISTRIA??

 

A volte, quando cerchi di scappare da qualcosa, corri all’impazzata la lingua se solo avesse il nodo potrebbe sembrare una cravatta. Quando però,stremato, ti fermi per tirare il fiato pensando di avere seminato il problema, lui è lì, sorridente che ti aspetta da un po’.
Per forza non lo vedevi, ti aveva semplicemente anticipato.


In sunto, dopo mesi di gestazione, era giunto il momento che MISS X ed io, mettessimo al corrente la JENA  che papy&mamy, si vogliono naturalmente un mondo di bene, ma PAPY
(parlare in terza persona è meno traumatico) ha deciso di togliere il disturbo per trasferirsi armi e bagagli, nella magione di fronte.
Avevamo quindi pensato di seguire dei colloqui con una
utilissima mediatrice familiare.
In fondo, pensavo, quando l’automobile non funziona devo pur andare da qualcuno del mestiere.
Quando trattiamo situazioni che riguardano i sentimenti, o l’educazione dei nostri figli, sembra normale riuscire a gestire la situazione per conto nostro, in fondo…”che può sapere più di me quella. La spazzatura che ho nella testa ormai la conosco benissimo senza l’ausilio di un aiuto a 150,00 euro a botta.”
Quindi l’umiltà, che si trova sempre a fatica ma per lo meno è gratuita, ci ha condotti tra le sue accoglienti braccia.
Fin da subito ha iniziato a bombardarci con banali tentativi al ripensamento, che sono andati affievolendosi solo quando, esausto le ho proposto in cambio di un nostro passo indietro una discreta somma di denaro.
L’acme di uno degli incontri, dopo
l’ambaradam di ottimi consigli è stato quando la moglie di Einstein se n’è uscita con il discorso che avrei dovuto versare una quota mensile per il mantenimento di JENA, (e fin qua tutto bene) criticando poco velatamente il mio “non lavoro” di teatrante ed affini… e che forse sarebbe stato opportuno integrare con una “seconda occupazione”. (avete capito benissimo!!)
La mente è immediatamente corsa all’edicola di GIANKA, dove, conoscendolo, si sarebbe espresso nel seguente modo: “ma quella succhiakazzidarotaryclub, in che mondo vive?..ma porca troja, è quasi impossibile trovare un’occupazione e questa pretenderebbe che tu ne trovassi addirittura una seconda?”
Naturalmente questo è il pensiero di GIANKA, io non mi permetterei un linguaggio del genere, non sono il tipo.
L’unico pensiero che invece aveva attraversato il mio cervello
(senza correre il rischio di essere investito) era però stato il seguente:

A) sottrarle l’agenda settimanale degli appuntamenti, appoggiarla a terra bene aperta.
B) calarmi contemporaneamente pantaloni e boxer (rigorosamente in contemporanea per non correre il rischio di eccitarla troppo).
C) cacare giusto nel mezzo e socchiudere con delicatezza l’agenda facendo bene attenzione a non far debordare il mio “presente”,

D) salire completamente nudo sulla scrivania, arrivandoci passeggiando sulla chaise longue (leggi: lettino dello psicologo), volare verso il basso a piedi uniti, facendo bene attenzione a non scansare l’agendina, ed infine, guardare l’opera d’arte che si sarebbe composta sull’immacolata parete di fronte.


A quel punto avrei, probabilmente, dovuto convenire con il professore di educazione artistica delle medie:
“ i tuoi disegni sembrano proprio fatti con il culo…!!”.
Alla fine, dopo 750,00 euro e circa 7 h. e ½ di impareggiabili consigli, ne siamo usciti con l’unica convinzione che avevamo fin dal principio:
“avremmo dovuto parlarne ad JENA entrambi”
Dopo il pranzo, l’abbiamo quindi l’abbiamo convocato sul divano del salotto.
“..si va bene…però, posso dire prima una cosa io??”
“…???…”
“…è vero che vi separate?…. papà,… se ti sposi con un’altra e avrete un bambino, …io sono sempre tuo figlio??…”

Senza farsi accorgere, il cuore che inutilmente albergava all’interno della cassa toracica, ha iniziato a farsi spazio attraverso la camicia e scendendo è andato ad accartocciarsi in prossimità delle caviglie.
L’ho raccolto, prima che ci pensasse il gatto, massaggiato per un po’ ed osservato a lungo.


E’ vero, nel palmo della mano, perde buona parte della poesia che gli è stata dedicata.

 

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