LA NUOVA SINDROME DI STOCCOLMA…

Se succedono cose strane al mondo, figuratevi dentro la mia testa. In questa calotta, il traffico di pensieri è impressionante, insostenibile e rissoso, che spesso par di vivere in via Anelli a Padova..

Dopo la veloce e drammatica decisione di lasciare la MAGIONE (vedi post precedente.. inizio già a citarmi..) sono stato assorbito da quello che viene chiamato dai terapeuti il “copione” (un comportamento che tendiamo a ripetere all’infinito e non ci sono cazzi, vince sempre lui!!). Per un attore, quale sono, e con la penuria di lavoro che c’è, la parola “copione“ da sempre porta un brivido positivo, purtroppo non è lo stesso per la psicologia mondiale che a volte sembra accanirsi contro di me… a partire da quel segaiolo tedesco.

In sunto, anche dovendo abbandonare situazioni di forte disagio, le rarissime volte che lo faccio di mia iniziativa, senza essere costretto da una scelta obbligata che mi viene in aiuto, vengo avvolto da una sorte di malinconia mista a ripensamento, nella quale, in primis, si fanno avanti, sui loro scooter, I DUBBI….

(LORO):“ma era proprio necessario??? ….dai,  non era poi così male lassù al 7 piano.. a parte la fobia del volo sul marciapiede ogni 2 x 3…..te ne vai proprio ora che avevi conosciuto la brasiliana del 4 piano…Non dirmi che non hai visto come ti guardava. .. non sai niente di lei e mai hai avuto il coraggio di avvicinarla… pensi di piazzarti sulla panchina sotto casa e fare il TROISI della situazione?”

…ed i pensieri partono, vanno, vengono, ed iniziano a girare come una trottola, proponendomi una sequela di situazioni e motivazioni che istigano a tornare sui miei passi…. e potrebbero perfino riuscirci se credessero un po’ più in se stessi!!

…ogni volta è così…

Anni fa, ad esempio, quando da giovanissimo lavoravo in un supermercato, venni un giorno avvicinato dal proprietario. L’ aveva infastidito una mia scritta in bakeka. (comunicavo di volermi sottrarre agli straordinari natalizi, se non ci fosse stato un “ringraziamento” in danaro, invece della solita pacca sulla spalla.).

Il titolare si era avvicinato con il suo proverbiale sigaro TOSCANO in bocca, e così mi aveva apostrofato:

con lei, caro Sig….. useremo la LINEA dura!!” (te la vogliono mettere in culo, ma almeno ti danno del LEI)

Io, naturalmente, mi stavo cagando addosso, ma in quel preciso istante, come un fulmine che andava a squarciare una notte cupa, era comparsa come una stella cadente, proprio di fronte a me… UNA BATTUTA, …e se appaiono così, un motivo c’è e devono essere tenute in considerazione (immagino che SUOR BERNADETTE, alla comparsa della Madonna non le abbia detto: “…adesso non ho tempo, devo portare al pascolo la capretta!!) … ho pensato che se NON l’avessi detta in quel preciso istante, forse avrei atteso anni, mi sarei ammalato, o peggio, la linea dei pianeti avrebbe potuto variare la traiettoria, (a volte, credetemi, basta proprio poco)…. e risposi:

per LINEA, intende un insieme di PUNTI??”

Dal TOSCANO, invece dei soliti cerchi di fumo, iniziò a gonfiarsi davanti a me una specie di genio della lampada (di quelli che escono piano piano, vanno verso l’alto ed hanno forma di spermatozoo). La figura di questo genietto di fumo, nel silenzio glaciale della situazione, iniziò a prendere sempre più le sembianze umane fino al punto in cui, giunto ad un’altezza di mt. 1,85 (circa), si era presentato sorridendo, e con voce roca (colpa del fumo immagino): “ciao, ancora non ci conosciamo, io mi chiamo MOBBING…. ma tu puoi chiamarmi MOBY!”

ah!!…come il cantante??…mi piace un sacco!!”

NO!!!…stronzetto!!.. come MOBY DICK!!”

(“un genio con una buona base culturale”… pensai!)

Di lì a breve, MOBY, mise in atto una serie di metodi persuasivi, andando a colpire su ciò che avevo di più caro, IL TEATRO, ed alla fine, l’ebbe vinta lui. (tendo a darla vinta a forme di vita sopra il metro e 80, ..anche se inventate).

Anche in quel caso, nonostante abbia vissuto un periodo infernale, al momento di andarmene  provai una sorta di malinconia, un dispiacere, un senso del distacco profondo, nel quale davanti a me si concretizzavano solo le cose piacevoli e solo quelle ricordavo.(da allora non ho più parcheggiato in zona RIMOZIONE). Sembrava che le angherie subite fino a quel momento, e proprio grazie a loro ero riuscito a spostare la concezione di bestemmia in ambiti raffigurativi un tempo inimmaginabili, perdevano consistenza, svaporavano.

Mi chiedo come sia possibile, che proprio in momenti come questi, la razionalità decida di passare fuori il week end!!

Addirittura la vocina, ogni volta che aprivo la finestra e guardavo verso il basso (ero al 7 piano), mi elencava solo le cose positive del “salto nel vuoto”, era completamente scomparsa. (che fosse andata con la “razionalità” a Sottomarina approfittando del primo sole?.) ..premetto che non sono un cultore del suicidio come risolutore dei problemi, anche se dicono che il più delle volte funzioni, ma un paio di occasioni, sporgendomi dal terrazzo, il pensiero c’è stato. (ma è svanito quasi immediatamente, l’ultima rata dell’auto era scaduta il mese scorso e non ne sarebbe più valsa la pena).

Altro episodio importante è stato ad esempio il distacco da MISS X. Nonostante la decisione molto ponderata di prendere vie diverse, i DUBBI, con i loro scooter ogni tanto passano ancora, qua fuori, in impennata, almeno una volta al giorno. Momenti piacevoli e importanti, infatti, (vedi la JENA 4 anni ½) ce ne sono stati, ed affiorano con grande facilità… come scorregge in piscina.

Ma un giorno…LA LUCEEEE…!!!!

potrebbe essere…ma sì!!! …trovatoooo!!!”…LA SINDROME DI STOCCOLMA!!!! una condizione psicologica nella quale una persona vittima di un sequestro può manifestare sentimenti positivi (talvolta giungendo all’innamoramento) nei confronti del proprio sequestratore.

Ecco cosa mi stava succedendo!!!….ed ho iniziato ad analizzare i vari episodi della mia vita nella quale questo sentimento ha iniziato a presentarsi. All’inizio era solo una percezione, ma ora lo posso dire con estrema convinzione. Credo di essere incappato in una sfaccettatura, del tutto nuova per la psicologia mondiale, della LA SINDROME DI STOCCOLMA. Diversa dalla classica studiata nelle università di cui molti ne soffrono e ne soffriranno a lungo, di gran lunga la più pericolosa ed alla quale, finalmente riusciamo a dare un nome:

….MATRIMONIO!

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2 commenti

  1. Antonio

     /  maggio 14, 2012

    Secondo me qui ci sono pochi commenti perché questi post sono piccole opere,
    ognuna sta su da sola, non c’è da commentare, ma solo da gustarle.
    Bravo perdente 🙂

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  2. grazie antonio… a presto!!

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