DI MAMMA CE N’E’ UNA SOLA…(grazie a Dio!)

Almeno una volta ogni 3 giorni, la mamma si fa sentire.
E con le scuse più svariate:
hai chiamato il geometra per quella pratica?”
Sì, te l’ho detto 3 giorni fa…”
… e dal notaio, invece, quando hai detto che dobbiamo andarci?”
..sempre il 28 maggio alle h. 17, lo trovi scritto nella lavagna dietro la porta della cucina..”
sei sicuro?? a me non risulta!”
guarda bene!  vederai che c’è, l’ho scritto io personalmente domenica scorsa prima di ripartire”
Roberto, sono molto preoccupata, se la scritta non c’è più, vuol dire che qualcuno è entrato di nascosto ”
e ti ha cancellato la lavagna. Controlla se per caso ti ha anche lavato i piatti va’, sai com’è la nuova criminalita’ no?! fanno come gli spacciatori davanti alle scuole, la prima dose è gratis, ti riordinano casa, ma la volta successiva…te la svuotano”.
ma parli su serio?? guarda a che punto siamo arrivati, ..sono preoccupata.. e poi i tuoi fratelli non si fanno vedere da mesi”
(la settimana scorsa la chiamo a casa e risponde mio fratello, tanto per capirci)
Questi sono i nostri dialoghi telefonici, anche se, per amor di comprensione, ne aggiusto accuratamente i congiuntivi.

Sentirla parlare, è un MANTRA di dialetto veneto, condito con quello abruzzese. Il risultato è una specie di macedonia verbale che un tempo si sarebbe chiamata GRAMELOT.

(Nei momenti critici chiamo al telefono DARIO FO.)
(chissà perchè parlando un misto tra ABRUZZESE e VENETO, non ne esce un dialetto UMBRO che è a metà strada…boh!!)
Per non parlare poi della storpiatura dei nomi. Di qualsiasi nome. Da segnalare, in campo cinematografico: Woody Allen diventa ULY AL, Dustin Hoffmann volge verso il russo con la contrazione STINOFF, Charles Bronson diventa il poco onorevote CESS PROSS.
(QUIZ: chi intendeva menzionale mamma nominando l’attore SCIO’ COLI? …lascio una ROSSA MORETTI pagata all’INSOLITA STORIA a Belluno)

Per quel che riguarda le imprecazioni, dopo un brutto sorpasso in galleria:
VARDA STO GRETINO CHE SORPASSA IN GROTTA!!” (con la “O” chiusa)
L’ultima chiamata, qualche giorno, fa per ricordarmi di telefonarle per la festa della mamma.
Non ne so esattamente il motivo, ma a differenza dei miei fratelli, nei miei confronti ha sempre avuto un’attenzione maggiore, direi esagerata. Mi ha sempre visto come l’ANELLO debole della famiglia. Forse per questo motivo sono l’unico NON sposato. Qualcosa mi fa pensare che questi atteggiamenti, abbiano contribuito non poco a far trascorrere alla mia analista, sontuose vacanze in paradisi Caraibici. (puntualmente, dopo un paio di giorni che è partita, mi capita di svegliarmi di soprassalto, in un bagno di sudore ed in preda ad incubi. La vedo nel chiosco di un villaggio Turistico ALPITOUR che dopo il gioco aperitivo, estrae dal portafoglio una mia foto, la fa vedere a tutti gli ospiti che iniziano a ridere sguaiatamente). Non so’ che darei per poterla seguire su qualche atollo per vederla in 2 pezzi (mi accontenterei anche di: uno da una parte, uno dall’altra!). Con tutte le volte che mi sono spogliato davanti a lei, non sarebbe male se una volta tanto ricambiasse il favore.
Il motivo è solo questo e niente altro! Non credete a quelli che vi dicono che c’è la fase di innamoramento nei confronti dell’analista. Questo tipo di innamoramento, lo teniamo buono solo come alibi per non essere accusati di provare attrazione per la prima che passa.

Il piccolo EINSTEIN DEI POVERI, che alberga nel mio attico interiore, ha quindi intuito che l’ atteggiamento subìto da parte di mamma, sia dovuto a qualche “lieve” disattenzione accadutami in giovanissima età. :

  • essermi quasi accecato con un coltello all’età di 3 anni con lungo ricovero, 2 interventi chirurgici ed altrettanti tentativi di fuga, di cui uno semi riuscito.
  • Volo da una cappelliera in vetro, nel tentativo di raccogliere una scatola di LEGO, con conseguente viso irriconoscibile dal numero di tagli riportati. (età 5 anni) e altro intervento chirurgico.
  • Altro quasi-volo dal secondo piano. (6 anni) A cavallo dalla ringhiera del terrazzo, nel tentativo di domarlo con la tovaglia a fare da mantello. Avevo ingerito una caraffa di un ottimo dolcetto da ODERZO che avevo trovato in frigorifero. Ricordo vagamente che stavo disegnando delle PRIMULE. (l’opera è attualmente in esposizione presso la galleria dell’”ALCOOLISTA non più ANONIMO” presso BRINDISI).

Alla luce di tutto questo, ogni tre giorni, prima di spingere di lato con l’indice lo screen del mio smartfone, per rispondere all’ennesima incursione di mamma, non posso sottrarmi alla seguene citazione:

LE MAMME DOVREBBERO ESSERE UCCISE DA PICCOLE!!!

(ps: attendo secca replica su figliogretino@blog.spot.it)

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2 commenti

  1. Fabrizio

     /  maggio 21, 2012

    adesso ho capito da chi hai preso! 🙂

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  2. Concolo

     /  agosto 20, 2012

    Per usare lo slang di Michelina devo dirti che è davvero GODIBBILE!!

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