ACCI…denti!!

Noi che siamo genitori moderni, se non chè datati (ho scritto già una cazzata… ??) abbiamo appreso dai manuali che le teorie educative dei nostri genitori, forse, non erano tra le più adeguate. Innanzitutto ai bimbi bisogna parlare, spiegare, e quindi cercare di creare con loro empatia (non ve l’aspettavate questa eh??!). Trattarli come fossero in tutto e per tutto delle persone in grado di intendere e di volere (un po’ esagero!). Discutere come se già capissero, evitando di cadere nel loro linguaggio per poi riproporlo. (il tuo amico FEEICO, fratello di OBEETO ti saluta e ti manda un EGALO)..che poi questi, credono sia il parlato corretto, e da adulti continuano allo stesso modo. Naturalmente c’è qualche fortunato che utilizzando questo linguaggio pubblica un “3 METRI SOPRA sticazzi …” e fa pure i soldi!

Importante anche evitare trucchetti del tipo… “vieni che il papà ti porta a mangiare il gelato!” ..e poi portarlo a togliere l’appendicite…

papà… ma questo è l’ospedale…!!”
non avevo mica detto un orario preciso!!…..ma stai tranquillo..poi il gelato arriva!”

E così con JENA (i soliti 4 anni e mezzo) io e MISS X abbiamo dovuto indire delle riunioni fiume per cercare di spiegargli a cosa sarebbe andato incontro.

papy.. ma che cosa mi devono fare..?”

(sorriso da ACTOR STUDIO e voce vagamente impostata alla;… ma ci sono qua io.. non ti può succedere nulla!)…”..ma nienteee..!!”

..se è niente.. allora andiamo al parco!”
no…qualcosina la devono fare.. ma tu 6 coraggioso vero?”
..solo con i nemici!!..ma la dottoressa non è nemica ..vero papy?
con quello che ci costa possiamo definirla a tutti gli effetti una nemica.. e delle più crudeli… ed in più fanno un sacco di male…(oh cazzo!!!)”
MISS X
:….(questo è un coglione!.)… se lo scrive in viso talmente bene che è impossibile non leggerglielo.

ma hai detto che non mi faceva male…..!!
(coff coff) mannò… non ti fa niente…dicevo.. così…(con le unghie tagliate, si fatica a risalire gli specchi)
hai solo una piccola macchiolina nera in un dente e la signorina te la toglie … e se ti fa un po’ di male possiamo fare una punturina e non senti più niente..”
nooo!! niente punturinaaaa..”
ma è come una zanzarina..”
le zanzaree fanno maleeee…”

Fortuna che, come nelle migliori famiglie, arriva la diplomazia di mamma (MISS X), con la quale ci vediamo più ora di quando eravamo, a grandi linee, una coppia.
..e con buona tecnica affabulatoria, mettendo in scena eroi che sfidano l’impossibile, spade, combattimenti, sposalizi in castello con valzer finale, JENA, sembra farsi convincere.

Primo neo: per essere tranquillo, vuole venire con l’armatura (in plastica) regalatagli da Manuel, il baby sitter, 23 anni, che la teneva ancora in cameretta (domanda sgorgante dal profondo..ma chi è il baby sitter.. di chi???). L’elmetto con pennacchio e celata.. sempre del baby sitter, e spada di cartone costruita dal sottoscritto, visto che Manuel, la sua l’aveva persa. (non ho osato chiedergli quanti giorni prima).

Secondo neo del dramma in divenire: MISS X ha un impegno e non può essere della scampagnata. Me lo devo cuccare da solo!!

Viaggetto in tangenziale e dopo 45 minuti arriviamo a destinazione.

Arriviamo dalla dentista… armati fino ai denti…(.. vabbè…cazzata!!)

Al saluto forzato della segretaria ed alla domanda: “siamo già a carnevale?”, Jena risponde prontamente: “mmm..hhh…mmmm” scuotendo la testa da dx verso sx.
Oh oh!!.. ha già le mani a chiudere la bocca.. la vedo ostica!
In un paio di minuti ci fanno entrare e Jena urla che deve rimanere vestito da guerriero, che non si fida.

Riusciamo a trovare un accordo: può indossare l’armatura, ma l’elmo con la celata (grata per il viso) e la spada, devono essere messe da parte. In cambio papy gli compra un camioncino dei pompieri. (evvaffanculo…!!)

La bionda dottoressa e l’assistente fanno accomodare JENA sulla poltroncina, ma la bocca si apre solo come fosse un mangiadischi.
Dopo un po’ potrebbe passarci una nocciola e dopo altro tempo si iniziano ad intravedere dei dentini. Viene individuata la macchiolina e viaaa di trattorinooo.. (leggi: trapano).
Alla messa in moto, JENA si esibisce in una serie di urla, allontana il braccio della dottoressa, scende dalla poltrona e corre ad impugnare la spada, puntandogliela addosso.

Mi tornano in mente i comportamenti saggi dei nostri genitori:

(..il piccolo va legato con delle cinghie al seggiolino! La mano DX infilata nella boccuccia inizia a fare forza verso l’alto e la SX, invece, spinge verso il basso….e il dentista lavora tranquillo!)

Ma il sottoscritto ha un’idea geniale: “potrei distendermi sul lettino e farlo adagiare su di me. Magari così sta’ più tranquillo..”
Ok.. accettato!!
Effettivamente, lui si rasserena un pochino..io un po’ meno. Dopo pochi secondi, infatti, mi trovo una TETTA della dentista in un occhio. (non gliele facevo così sode!).

le chiedo scusa…” dice.
nessun problema…vada tranquillamente avanti”….(cosa non si fa per il proprio figlio!) Jena, al suono del trattorino, come fosse dance anni ’80, inizia a scatenarsi e per tenerlo fermo, il seno inizia una cherotomia radiale nella cornea (Inizio a vedere una serie di lampi ma escludo siano flash dei photografi) e lentamente va spostandosi verso la bocca (e i sogni diventano realtà!!). Inizio a soffrire un certo imbarazzo, un po’ dovuto ad un’erezione fuori programma, in secondo luogo perchè non sono convinto di non riuscire a morderle la tetta….(noto le ascelle non depilate, ma nemmeno questo riporta calma nelle “retrovie”).

L’anguilla che ho tra le mani riesce ad allontanare la dottoressa con trattorino annesso ed urla a pieni polmoni: “NON SONO UN EROEEEEEEE..!!!”. e sguscia via.

mi spiace ma non possiamo andare avanti con il lavoro. Non sta fermo un attimo e rischio di fargli male..” infastidita.

Scendo anch’io di fretta e mi avvicino all’elmetto con pennacchio (che ora prende un’altrafunzione dalla tradizionale) e con nonchalance lo tengo all’altezza del 2 chackra.

Dopo un paio di minuti, sto già scendendo le scale a fatica.(per via dell’immagine del seno, che con lampeggi continui, fa ancora capolino nella mia retina). Il GLADIATORE mi segue mogio a debita distanza, armato e con celata abbassata. Arrivati in auto, parto con una filippica sulle carie ed i dolori lancinanti che possono provocare se non curate in tempo, che sembro un padre verosimile. (quasi ci casco io stesso!)

papy, mi sa’ che hai ragione.. forse era meglio se restavo.. ma ormai,..hai già acceso la macchina.!! ….Per il camioncino dei pompieri….”
…???…”
…mi sa che non lo merito …vero??”

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1 Commento

  1. Sabina

     /  giugno 19, 2012

    Imparare a linkare fa parte della seconda lezione gratuita, poi si vedrà … scherzo … dobbiamo anche sistemare la grafica!!!

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