JENA…PIZZA&mandolino

Qualcosa di sicuro deve essere successo a MISS X, da renderle intollerabile qualsiasi altezza che superi la sua, peraltro gia’ considerevole (1,75 circa).
Esempio: le vacanze! Prima si decideva il piano dell’albergo, poi la località!!
Quando il “Maury da BERLINO”, nella sua ultima visita in Italia, se n’era uscito con la frase: “ma perchè la prossima volta non ci porti pure il piccolo a BERLINO?”
MISS X deve aver capito: “ti piacerebbe avere un paio di orecchini con rubini?”
..vista la risposta..: “ah..sarebbe molto bello…”.
Ero rimasto basito!! ..quelle cose che non t’immagini…un’ po’ come se la bella, prima della classe, dopo aver insistito per svolgere i miei compiti per casa, volendomi ringraziare dell’opportunità datale, avesse proposto al sottoscritto del sesso orale prima del suono della campanella.

Da aggiungere che mi ritrovo con un carattere un po’ “merdosetto”. Quando qualcuno è d’accordo con me, cerco di chiudere il discorso al più presto. La mia logica malata dice che tanto, tosto o tardi, cambierà idea, quindi, prima riprendo il discorso e prima verrò disilluso! Che fosse perchè in famiglia vigeva il detto: “l’ottimismo porta sfiga”?

Mi sa’ che dovrei parlarne con la strizza ma anche lì, a volte, ho la sensazione che un giorno entrerò nel suo studio, la vedrò distesa sul lettino, paonazza, con il tovagliolino bianco della tartina attaccato alla cannuccia, sventolante e in fase di resa, pronta a decretare il fallimento della mia vita. Quindi si avvicinerà e toglierà di dosso il cartello che mi aveva apposto anni prima con la scritta “stiamo lavorando per voi!!”

Con MISS X, le cose sono andate esattamente così. Per un paio di mesi non ne ho più parlato, per evitare di sedermi su un formicaio di rosse prima del previsto, ma avvicinandosi la data fatidica, contando sulla mia forza principale, quella della disperazione, ho iniziato ad accennare a cosette del tipo: “ho già in mente il regalino che ti porteremo da BERLINO ..guarda che “lui” non viene a BERLINO con te!!..è troppo pericoloso!!”
Immediato compare il tossicchio nervoso, tipico di quando dovrei reagire verbalmente con fermezza, invece immagino solo CRICK di automobili, rotanti, pronti a centrare il bersaglio che ho di fronte.

..ma guarda che ne avevamo già parlato..” , con la voce bassa di chi sta attirando l’attenzione di minori in un parco pubblico.
..sai benissimo che hai bisogno anche del mio permesso per portarlo via..!.”
A dire il vero non lo sapevo.. pensavo che i vicini di casa MERKEL, si fidassero di me, in fondo sono pur sempre un italiano..!
In un lampo, mi sono visto a chiedere a “frau grandi forme”, durante un meeting con i capi di stato, una specie di asilo politico. (Per JENA, l’asilo era quello che ci voleva). Con la signora che inizia a roteare la testa verso l’alto per poi andare ad incocciare lo sguardo del presidente HOLLANDE che le sta sul “trespolo” a fianco. Con le labbra increspate a mo’ di sorriso, si guardano e con le lacrime agli occhi iniziano a ridere come pazzi. (fortuna che queste situazioni accadano solo nella fantasia)

Ad ogni modo, sarà stato anche un piccolo contributo, ma sono io il padre di JENA e voce in capitolo dovrei averla….flebile…ma pur sempre voce!!
Il pensiero corre subito sul rapimento di Jena, incastrato in un trolley nel tentativo di farlo passare come bagaglio a mano… parlante.
Mi capita di continuo!! L’azione “vendicativa spettacolo” è sempre la prima a planare nella mia testaccia. Come se non esistessero equilibrate vie di mezzo. Essì che a volte basterebbe essere convinti di quello che si vuole: sguardo sereno, voce sicura ad affermare con chiarezza i propri bisogni ed inzuppare il tutto in una tazza di pensiero positivo (anche se a me capiterebbe il pensiero siero-positivo). Questo, dicono le persone equilibrate, sia il sistema migliore per approcciarsi alle dispute.

Ho preso quindi appuntamento con MISS X con l’intento di farmi sottomettere un po’ meno del solito…(e sono già progressi!!!).
Arrivo al luogo dell’incontro già perdente e quasi afono, (CAZZO!! somatizzo sempre nella gola!!… beh..meglio di: … GOLA!!... somatizzo sempre nel cazzo!!….sai..dovendo scegliere…)

guarda che eravamo d’accordo di fare venire il piccolo da Maury e…”
d’accordo..”
io ho il tuo stesso diritto… ”
ho detto va bene… però sappi che sarò sempre in tensione!”
(hoibò..!! ..ma guarda te!!)
Non ci potevo credere… immaginavo già una lotta all’ultimo sangue,il mio, ed invece eccomi qui con la situazione magicamente risolta e con la voce che torna a farsi sentire.

..e posso sapere..che cosa ti ha convinto?? (confido molto nell’apparizione di San Giuseppe da Copertino)
..mm.. no! Niente..ho capito che era la cosa giusta per lui..”
Corro immediatamente all’ufficio anagrafe per fare il primo documento di JENA, anche se non riesco a capacitarmi del deciso cambio di “rotta” di MISS X. Vengo a sapere che per le foto ci sono nuove regole che impongono di non ridere, tenere capelli dietro le orecchie, togliere gli occhiali e fare attenzione alle ombreggiature. (cazzo, che ci sia un provino-omaggio per X FACTOR incluso nel documento??). Porto quindi le photo per ben 3 volte all’ufficio anagrafe perchè Jena. non riesce a smettere di ridere davanti ad una fotocamera. Quando tutto è pronto, senza che MISS X compia atti di sabotaggio, eccoci pronti per le fatidiche firme.
Unico problema: JENA, la sua firma vuole farla lui!!!

..si, ci vorrebbe la firma del bimbo, ma visto che non è in grado, posso mettere una sigla io”
..no!.. la firma la faccio io.. sono capace.. vero mamma?
..non si può.. la deve fare la signora..”
NO!! la faccio ioooo…!!”
La signora prende un foglio prestampato in carta semplice, dove già avevamo apposto la nostra firma e lo porge al piccolo.
… inizio a intuire qualcosa.. ma non posso crederci!!
Lui ci guarda…”ve l’avevo detto che la potevo fare io”.. gli viene consegnata la penna ed a breve, sotto le nostre firme compare, sgangherato ma leggibile il nome ZORRO!!
…ora posso crederci..!!!

Al rientro a casa, roso dalla curiosità, insisto con MISS X per sapere il motivo reale che le ha fatto cambiare idea sul viaggio.
…ma niente.. ho pensato che le vertigini, in fondo, sono una mia paturnia e non è giusto che il piccolo perda un’esperienza del genere per un problema che non lo riguarda…”
(“….!!!??!!!….”)

….e poi ho letto su google che BERLINO non è zona sismica!”
(“..ah!!!”).

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