PIOGGIA DI DOMANDE… NEL CIELO SOPRA BERLINO

Alla fine il giorno è arrivato! ..e senza che MISS X attuasse nessuno dei suoi stratagemmi per mandare a puttane (che poi in Germania…vabbè!) la “nostra avventura”. (per Jena ogni progetto abbisogna di una definizione virgolettata)..limitandosi a mascherarsi di un costante sguardo vitreo, nel vuoto, ammorbato dall’intima consapevolezza che non avrebbe più riavuto indietro il piccolo, sprofondato nei fondali di un qualche “nuovo mare di Germania”. Nei giorni precedenti non aveva proferito parola, si limitava a girare per casa come se avesse smarrito la maschera antigas, preoccupata che nella custodia, era arrotolata la tuta contro gli attacchi batteriologici. Emanava, quel lieve non so’ che di negativo, un’energia che a passarci a fianco avremmo potuto subire ustioni da ricovero. (in inverno riuscirebbe a dar calore ad una stanza 4 x 4un paio di volte, a sua insaputa, ci ho riscaldato la tisana).
Su spintarella di MAURY, che ci avrebbe ospitato, quindi… era fatta!!! Eravamo pronti per BERLINO!!
Mio desiderio, far vivere a Jena un’esperienza di volo (senza l’ausilio di caramelle da sconosciuti), nella convinzione che già vedere un aereo e salirci sopra, sarebbe stato un evento straordinario.

…a volte ho come il sentore di essere un buon padre..

Da giorni Jena aveva cominciato a porre domande su programmi e percorsi: “e poi..?.. sì.. e poi??”…ma finito questo dove si va’??”
Avevo inventato itinerari nella vaghezza che quello che ricordavo potesse essere adatto per un’ idrovora di quasi 5 anni (qualsiasi cosa mangi, poi caga domande) mi ero sbilanciato solo nella possibilità di un qualche “bagnetto” in piscine all’aperto, (da buon cialtrone, non mi ero informato sulle temperature..autunnali..minima 14 max 20..con vento costante).
Il viaggio in corriera per l’aeroporto era stato devastante, Jena aveva debuttato immediatamente con le domande impossibili….(già prima di entrare in autostrada, avevo percepito un lieve ingigantirsi delle palle, purtroppo non essendo di cristallo non ci potevo leggere il futuro).
…ma se ci sono le nuvole, l’aereo può andare a sbattere??”
…stiamo andando nello spazio o solo nel cielo?..ma che differenza c’è …??
…se finisce la benzina ci fermiamo su un pianeta a farla?”
…la mamma mi ha detto che se cadiamo ci sono i pompieri a salvarci..è vero?”
…ma abbiamo tante ambulanze?””
…e se cadiamo nel mare ci sono i braccioli?.. e gli occhialini?”
A venirmi in aiuto, la seconda più grande invenzione mondiale: dopo la lavastoviglie… il ricatto.
Per guadagnarmi qualche istante di tranquillità, l’avevo minacciato che se non avesse lasciato un po’ di spazio anche alle mie nevrosi…pardon… pensieri, non gli avrei letto quella cagata di Geronimo Stilton (un clone di Topolino, ma col cazzetto moscio).

Arrivati all’aeroporto, non so’ come, sopravvivo per il tempo necessario che ci porta all’apertura del nostro GATE. L’hostess, vedendomi con un bimbo (nn immaginando che fossero in 3 dentro a quel corpo), mi fa saltare la fila e….e’ più forte di me.. un po’ ci godo!.

Saliamo….                           

Al solo vederlo girare, elettrico, per il corridoio, mi emoziono e nuoto nel mare ondoso dei suoi occhi. Osserva ogni angolo, ogni pertugio di quello che si presenta davanti. Inizia a pigiare bottoni, mi guarda e sorride silenzioso. Vorrei far parte di quelle cellule entusiaste, che un po’ sono le mie. Mi commuovo e lo invidio..e per quel giorno vorrei essere il padre di me stesso.
Il terzo posto, vicino al corridoio, che pensavo assegnato all’uomo invisibile, viene occupato da una ragazza che avevo notato nella hall per 3 particolari:
a) leggeva INTERNAZIONALE:
b) terza coppa C
c) terza coppa C…ma l’altra…
(la cultura mi fa sempre un certo effetto).
Da quel momento non esisto più. Jena la osserva con fare seduttivo, il temporale di domande si sposta su di lei e le fa piovere.
..piacere, io sono ….e questo è il mio papà.. noi stiamo andando a BERLINO da Maurizio e tu? (non gli avevo spiegato che fermate intermedie sono rare e solo in concomitanza di incendi, missili da contraerea, situazioni misteriose alla USTICA e dirottamenti di kamikaze, nella convinzione che la lista dei drammi possibili e non, glieli avesse accuratamente elencati MISS X)
mi aiuti ad aprire il finestrino?.. non c’è la maniglia…sennò non vedo niente…”
vorrei vedere mio nonno,…è salito in cielo..la nonna mi ha detto che da qui forse si vede” (e meno male che stavolta ha detto ..forse!!!)
MISS SEGGIOLINO VICINO AL CORRIDOIO 2012, sorride e risponde paziente a tutte le incursioni verbali di Jena ed un po’ riesco a rilassarmi tra un’occhiata ad INTERNAZIONALE e alle altre 2 simili opzioni.

All’uscita, puntuale, Maury è lì per attenderci ed in breve siamo a casa.
cazzo!!!…sta ancora con la polacca… belle tette…ma poco altro…(tette qua, tette là…che stia vivendo una fissazione??…mi sa’ che devo darmi da fare!)

Per cena Jena mangia la pasta al burro “più buona che abbia mai assaggiato” e subito dopo ci godiamo il cartone UP, almeno fino a quando i cani non iniziano a parlare ed inizia a cagarsi sotto….interrompiamo, pigiamino, chiudiamo le luci..e ci accoccoliamo nella nostra prima notte berlinese…

(to be continued…. forse…)

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1 Commento

  1. gabriella

     /  luglio 28, 2012

    GRANDE ROBY, conoscendo la jena mi hai fatto sbellicare!!!

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