JENA, GALILEO, ARTEMISIA… e piccole botteghe..

Abbasso i finestrini e inspiro l’aria fresca del Monte Summano, mentre tento di scollarmi dal sedile dell’auto con l’intento di trascinare via da una croce, posta in cima ad un sasso, Jena. Sta tentando la salita guardato a s/vista dalla mamma.
(..nelle vicinanze di una croce porta bene solo se ti chiami Barabba..)
Il palco del concerto della Piccola Bottega Baltazar non è ancora allestito ma Jena si avvicina a Giorgio, il cantante, che passa con dei cavi in spalla, e chiede se così, su 2 piedi, se può intonargli la sua hit del momento “la campana de Bassan”.. credo gli piaccia perchè all’interno c’è anche una bimba a cantare.
me la fai sentire adesso??… poi non ho tempo..devo andare a giocare..” tenendo in bella mostra la nuova betoniera gialla.

Miss X, lontana dagli strapiombi, anche se immaginari, sfilatasi la maschera del terrore avuta in prestito da Dario Argento, ridiventa una donna normale, dall’aspetto gradevole e la simpatia travolgente, ed inizia ad intavolare discorsi con altri amici. Ai concerti della Piccola Bottega, pare d’essere in compagnia di parenti che non vedi da un po’ e incontri volentieri durante le feste comandate.


Nel frattempo cerco di portare Jena nelle vicinanze di qualche bimbo con l’intento di distrarlo ed ottenere un’oretta d’aria, in modo che il sottoscritto possa rilassarsi nella frescura con un bel libretto.
Individuo uno scricciolino biondo, occhi che debordano di un bel po’ dal viso, 2 sedani al posto delle gambe, vicino ad una bimba bellissima (sembra Isabelle Adjani da piccola…o mi pare..) e li presento.
Approposito di nomi “particolari”.. dopo Barabba,..arrivano Galileo e Artemisia.
bel nome Galileo..!!”..dico..
come Galileo Galilei..” fa Jena…
sì.. quello che guardava le stelle… mi piace tanto la storia.. la conosci? Vuoi che te la racconto??
no.. grazie la so’ già..”
a me piace di più quella di Cirano.. con il naso lungo che scriveva le poesie..la conosci?”
no..poi me la dici??…”
Cirano era uno spadaccino coraggioso ma con un brutto nasone e che scriveva le poesie e le regalava a un soldato che si chiamava Cristiano.. però poi Cirano è morto…e Cristiano che era più giovane ha sposato Rossana…”
Non c’e’ verso di fargli entrare nella calottina cranica che Cristiano muore prima..
papy, ho deciso che muore prima Cirano…l’ho detto 1000 volte…” e si lascia sfuggire un “cazzetto!!..” sottovoce,.. ma non abbastanza.
(cristo santo!!)
..ma cosa dici!!!… queste parole non si dicono!!!… adesso cosa penseranno di te tuoi amici..”
Galileo con gli abbaglianti azzurri che mi fissano e con voce appena percettibile..
.capita sa’…io… la settimana scorsa.. a Rosolina.. ho detto minchia…”
Fortuna che ad interrompere questo dialogo dei 2 massimi intellettuali in braghette corte, ci pensa l’unica quota rosa.. 6 anni.
io vado bel bosco a prendere la legna da mettere il fuoco..stasera cucinano la cena sul caminetto”
I 2 studiosi si guardano, sorridono, la vedono addentrarsi nella boscaglia, mandano affanculo storia e letteratura e si buttano all’inseguimento.
(sarà la mia passione per il cinema, ma una bimba che invita 2 maschietti a correre in un bosco, mi fa subito pensare ad un soft-porno di serie B).

Il concerto inizia e disteso nella frescura mi godo queste splendide canzoni.Nell’intervallo ci viene comunicato che a fine concerto ci sara’ una grigliata per tutti gli ospiti (Artemisia deve aver avuto amicizie molto in alto) e nel frattempo inizia la condivisione tra tutti gli ospiti. Vengono accumulate sulle coperte montagne di cibo e bevande ed a spanne noto che ad ogni persona, compresi poppanti, spettano 5 bottiglie a testa…beh..ce ne faremo una ragione!!
Mentre a cannareddu sto facendo amicizia con una Rossa Moretti, lontano dagli occhi indagatori di Miss X, sento dagli altoparlanti una voce bambina che parte con una filippica, lamentandosi per il trattamento subito:
mamma, quella bambina, quella Artemisia..mi dice sempre quello che devo fare.. mi tratta come uno schiavo.. e io non voglio… sono proprio scocciato..ho bisogno di un consiglio..cosa posso fare?”
Cazzo!!.. Jena sta parlando con la mamma ad un metro dal microfono che è rimasto acceso. Si sente in tutta la vallata. A seguire, come un lancio di granate, una dopo l’altra, un fragore di risate.
La Rossa Moretti decide di andarmi di traverso e penso che su sti temi è bene che il piccolo se ne faccia al più presto una ragione.
Terminato il concerto vedo Jena e la piccola Isabelle Adjani, mano nella mano. Pace fatta!.. così come la selezione naturale.
Vedo Galileo, infatti, girare attorno ad un’altra bimba… oppure è lei bimba che gira attorno a lui..!!
Non riesco a staccare gli occhi da Jena con la piccola Artemisia. Si tengono per mano e si fissano negli occhi, mentre sento di provare una lieve sorta di invidia.. Ho la percezione che quei 2 abbiano capito qualcosa che mi è sfuggita. Forse avrei bisogno di qualche dritta.

Poi sento Jena chiederle un bacio…
no!..non do’ mai baci.. però se vuoi possiamo abbacciarci..”
…e mi perdo nella visione di quelle guance morbide che si impastano, con gli abbracci lì, a tenere insieme gli ingredienti… e una gioia malinconica mi avvolge come un mantello.
Ho bisogno dell’ennesima Rossa… c’è chi beve per dimenticare, io vorrei farlo per ricordare

Jena si avvicina..
“papy, te la ricordi vero la bambina Artemisia??”
(che strana concezione hanno i piccoli del tempo che passa)
si amore…certo!” con la voce “ingroppata” dall’alcool e da un turbinio di sentimenti che premono per uscire…
..sai.. credo di amarla…”
Lo stringo al petto, gli bacio i capelli… e prenoto qualche lezione.

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3 commenti

  1. Sylvie

     /  giugno 9, 2016

    Sono arrivata qui per caso da una ricerca sul monte Summano… e mi sono messa a leggere il tuo racconto di questa giornata particolare. Mi ha fatto sorridere all’inizio poi mi ha commosso il ritratto che fai di tuo figlio. Bravo veramente. Perché non scrivi più?

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    • …Oddio. .. grazie mille cara Sylvie. 6 molto gentile e ti ringrazio anche e soprattutto x avermi dato modo di rileggere ‘sto raccontino. Alcuni, com questo, li ho persi di vista. Altri, invece, li sto riutilizzando (prendendone spunto) x dei pz da stand up comedy che porto in giro x i locali.

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