QUEL REGIONALE PER YUMA….

 

A volte penso che una persona sana di mente, nelle mie condizioni, dovrebbe essere depresso. (..e siamo al paradosso day)
…ma il fatto di essere su di morale credo dipenda dall’attesa di un qualcosa di bello.. una promessa (cazzo.. mi incasino da solo!!…)
Mi spiego appigliandomi alla principale fonte della mia cultura, quella che ti nutre, sazia, ma fa pure ingrassare… i bigliettini dei baci Perugina.
La mia preferita: L’ATTESA DI UN PIACERE È GIÀ UN PIACERE… vero!
Nelle settimane passate, come piovute dal cielo, erano arrivate qui, a base terra, nel pied-a-terre lungo l’argine (..casa mia insomma!!), un paio di allettanti offerte di lavoro. Essendo proposte riguardanti la mia occupazione di teatr/attor/cabarett/disperaz.ecc., gli occhi hanno iniziato a punzecchiare. Senza che puntualizzassi, mi veniva addirittura proposto un compenso in denaro.
Nell’attesa di questo piacere, il mio proverbiale negativismo, per il quale ho superato un master a Katowice (Po), si è scostato di lato ed ho potuto vivere un gradevole mese di agosto, che mi ha portato ad accettare l’invito per un week end lungo da The Singer (cantante amico d’infanzia.. non un rivenditore di macchine per cucire)…senza il benchè minimo senso di colpa..che qui le cose bisogna meritarsele…!!

a me piace poi un casino viaggiare in treno, ma in fase “scampato pericolo”, come ora, una chiacchierata fugace non attira più come un tempo. Eppure ero uno specialista… riuscivo ad avvicinarmi ad una qualche tipa risultante all’anagrafe, con la seguente frase:
Mi siedo qui, nel caso avessi voglia di fare 2 parole..”..e poi uno dei 2,(chissà chi) in percentuale di 99 a 1, prendeva parola. (ho inventariato anche dei bei vaffanculo..cmq!)

Salgo in treno. Non ero in vena di conoscenze fugaci. Vedendomi immerso nella lettura, nessuna ha pensato di interrompere sto bel momento, forse notando che mancavano non più di una trentina di pagine alla fine…. (però..!! educate!!) Lo so’, la sto tirando un po’ lunga co sto libro. Sono ancora su Accabadora di M. Murgia…che ripeto bellissimo!!
Un paio di giorni fa ho addirittura ricevuto un tweet dalla Miky: “cazzo ci impiego meno io a scriverlo che tu a leggerlo…” (e il tutto in sardo..!!) …cose da non credere!!

Insomma, vorrei far sedimentare questo periodo/one.
Un po’ come quando cammini in mare e la sabbia che sollevi rende torbida l’acqua..ecco, io sto aspettando che si depositi sul fondo per vederci più chiaro……per poi scoprire, magari, che 6 al mare di Rosolina. (solo lì posso pensare sia stato possibile camminare sulle acque!!).

Il treno, se non incontri Borghezio con lo spruzzino, è il posto ideale per viaggiare e pensare. Intervallavo la lettura coi pensieri, che come vagoni sfrecciavano ognuno con un tema diverso. Nel vagone principale, anzi, nella locomotiva, c’era sempre Jena a guidarli, con i suoi quasi 5 anni, le sue 1000 domande ed i suoi pianti per amore…quello “vero” (ora al mare con Miss X proprio a Rosolina. Posto ideale perchè mamma stia rilassata. Tutt’al più se ti tuffi sbucci un ginocchio). Poi c’è Miss X alla quale voglio ancora un mare (per restare in tema) di bene e vorrei trovasse un uomo adatto a lei…e vorrei lo facesse prima che capiti a me (nel mio caso  una donna andrebbe benone.. eventualmente) ma soprattutto vorrei continuasse questo nostro rapporto, finora sufficientemente equilibrato. (l’unico momento di disequilibrio, l’ho creato io gettandomi di lato all’improvviso, quando ho scansato un orologio che stava volando in direzione “denti incisivi” che le avevo regalato pochi gg prima… Beh!!.. nn è colpa mia se le 2 date, il suo compleanno ed il mio calarmi nottetempo, quasi coincidevano!….Da un paio di battute buttate lì ho anche il sospetto che abbia individuato sto bloggetto…per il mio compleanno mi ha regalato un sacchetto di virgole!!).
Poi è passato il vagone del lavoro, carico di preoccupazioni,speranze, registi distratti, ma anche progetti e fiducia in me e negli amici con cui vorrei lavorare.
Il successivo, invece, carico d’aria da respirare dove potermi sentire uccel di bosco (che l’animaletto in questione sia proprio un volatile è del tutto casuale) senza cadere nei sensi di colpa che il sottoscritto auto-produce solo respirando. Un vagone agganciato ad un treno di sola andata, che non mi faccia voltare indietro e riesca a farmi seguire una traiettoria infinita davanti e….
..e stavolta arriva prima la stazione del treno…(stranezze!!)
…una voce di metallo comunica che sono arrivato a Bologna centrale. Lukko dal finestrino e The Singer è già lì che sorride dal marciapiedi..
Scendo senza rendermi conto del giorno più caldo dell’anno. Il piazzale della stazione sembra volersi ingoiare le suole delle scarpe che immagino trasformarsi in filamentosa gomma da masticare …di dubbio sapore!.

tosàt.. c’è un posto qua vicino dove fanno quella musica di merda che ascolti tu….quella anni ’80… si chiama Ca’ de Mandorli.. domani ti porto là..ok??!

Saliamo sullo scooter e viaa…!!!
……a sfidare sto deserto agostano…..

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