…LA TERRA E’ UNA CROSTA SOTTILE…CI SI POTREBBE CADERE DENTRO…

Jena ha piantato un altro paletto… e siamo a 5!!

Dopo un noiosonellanorma compleanno al parco, dove si è costretti a disquisire con “conoscenti di riflesso” di meteo&bimbi, entro in casa e mi srotolo sul divano con l’intento di pensionarmi sto sabato sera. Chiudo la porta alle spalle con l’intento di sigillare fuori l’eco ancora vibrante di voci bambine, fastidiose come un Califfone senza marmitta lasciato acceso nella tromba delle scale, e per dimenticare più in fretta di quanto non farà Jena, tutte le minchiate che gli sono state regalate. Se lo conosco bene… e lo conosco bene... moriranno di freddo e solitudine in cameretta dopo essere state spogliate della loro confezione..(e se Toy Story…??)

Prendo il telefono, devo chiamare (….) L’INTIMA amica, entrata un paio di gg fa in ospedale per … “crampi” (??) Almeno questo è quello che Mrs Gramelot (mia mamma) ha farfugliato nella sua confondibilissima lingua, al telefono.
Invece sento squillare, e come telepatia, è lei!
come? gia’ fuori dall’ospedale?? allora tutto bene! La vecchia mi ha detto che 6 stata ricoverata per “crampi”??…
Dio furbo..la tua vecchia.. non capisce mai un cazzo..!!”
Dio furbo! La prova concreta che all’altro capo del filo c’è lei. La voce è bassa e poco brillante, ..un po’ troppo, forse. Sulle corde vocali, stavolta, se ci stende i panni, vanno giù. E’ calma e l’ascolto. Strano sentirla così, ma è anche vero che ci sentiamo poco da quando è stata trasferita al sud e chissa’ che l’età nn le abbia fatto indossare un abito più pacato.

Perchè L’INTIMA, è sempre stata un’adorabile stravagante bomba di energia. Una mina che vagava a gran velocità con la sua mini sempre alla ricerca di nuovi record.
cazzo, bimbo, Calalzo-Belluno, 35 minuti!!”
La nostra unione è nata sui monti, a Falcade in un’estate in cui si era offerta di venire a tenerci in custodia. I miei genitori, incoscienti, avevano accettato. Eravamo tre fratelli ed il babbo arrivava solo nel fine settimana. Credo che in comune avessimo, ma probabilmente abbiamo, quello che Mrs Gramelot definiva: “la mancanza di terra sotto i piedi”.
L’INTIMA era eccessiva, bastava guardarla per capirlo.
L’INTIMA ha sempre esagerato in tutto quello che faceva: 2 pacchetti di MS con filtro al gg, alimentazione talmente fuori misura da farle raggiungere un peso a 3 cifre, e senza che questo le impedisse di primeggiare in qualsiasi sport le attraversasse la strada. Calcio, campionessa di ping pong, e record italiano di lancio del peso (nn convalidato per via dell’età..aveva solo 14 anni).
Eccessiva e stravagante lo era anche nella vita di tutti i gg. Di questo ne sono stato testimone diretto, grazie a racconti dettagliati dai quali si abbeverava il quindicenne che ero.
Che poi le esagerazioni fisiche, rispetto a tutto il resto, risultavano quasi impercettibili.
L’ appetito di vita, cibo e buon vino è sempre stato accompagnato da un altro grande appetito. Me ne parlava in continuazione e senza pudore, come fosse la cosa più normale del mondo. Diventava ai miei occhi un’insegnante che impartiva lezioni. Narrava al sottoscritto di peripezie sessual-sentimentali con una leggerezza e umorismo che mai più mi è capitato di ascoltare.
Se penso a me, a parte una limonatina con tal Gigliola all’età di 12 anni, dietro una tendina della corriera che ci portava in gita a Mantova, non avevo avuto altri contatti con ragazze. E di tale mancanza sublimavo con le narrazioni della mia “professoressa”.
Ci fossero state ste materie anche a scuola, alle riunioni, avrei dato sicuramente qualche soddisfazione in più anche a Mrs Gramelot.
…suo figlio è intelligente, si applica e su alcune particolari materie manifesta un’attenzione decisamente superiore alla media..non denota nessuna lacuna, (lacuna, che parola del cazzo! Non ci fossero le riunioni dei genitori, passerebbe le serate a giocare a carte con abluzione e i pomeriggi a poltrire a metà di un dizionario tra lacuale e lacustre...che tristezza!!).
..e nelle interrogazioni, pensa un po’, avere lo stesso argomento a piacere della tua insegnante.
questo è il tuo argomento a piacere?? Toh, anche il mio..!!”
Il diploma di mitica glielo assegnai un paio di anni dopo, quando espose con la consueta e disinvolta dovizia di particolari, un incontro avuto ad un campo estivo con la parrocchia, durante una riunione tra associazioni cattoliche. Per la prima volta, su delle adidas bianche e rosse che mi aveva appena regalato, avevo dovuto giurare il silenzio. (confido nella prescrizione, abito pur sempre su berlusconia).
sai..volevo vedere com’era…..e quel prete era proprio carino.. e anche l’altro, quello più anziano”.
Scardinava, dentro di me, un altro tabu e con la leggerezza di sempre. Aveva appurato che chi fa voto di castità, spesso non arriva manco alla sufficienza.
sai bimbo, un’auto poco usata non sempre ha le prestazioni migliori!!”.
E così, frequentando “i suoi corsi”, la materia preferita era diventata religione.
A volte capitava, in qualche pomeriggio, di trovarmela sotto casa.
dai.. lasciamo qui la macchina e partiamo in autostop.. vediamo chi si incontra stavolta”. E si rientrava a notte fonda..
…oppure mi invitava da lei alla scoperta del nuovo “liquore della settimana”.
A volte la “degustazione” si protraeva talmente a lungo che per il mio bene conveniva passare la notte lì, tanto i miei si fidavano. Era stata pur sempre la mia tata!

Di solito, nonostante la lontananza, un paio di volte l’anno ci si vedeva di persona, invece oggi no! Aveva deciso di farsi sentire al telefono, e con quella voce, con quelle parole che ora uscivano lente, come vagoni del treno da agganciare uno all’altro.
allora?? …è un po’ che non passi a trovarmi,…vieni dai, ..che voglio vederti…”
se ce la faccio, magari il prossimo mese..
no..stavolta devi fare prima…mi sa’ che mi fermo.. devo scendere”
(…???…)
all’ospedale mi hanno trovato un problemino…è già diventato una metastasi che mi fa provincia. Polmoni, fegato e reni…. ho pochi giorni…meglio se passi presto..”
(…….)
anche gli occhi.. stanno diventando gialli.. e la pelle ha iniziato a cambiare…è pallida.. è che a me non possono dire le cazzate…le carte le so ben leggere.. Dio furbo..
(……)
..dai nn fare così… che mi viene la maliconia anche a me…dai..adesso basta così..ti saluto…e poi c’è anche l’anticipo..fai presto ..che io ti aspetto”

Parole e pensieri erano rimasti lì dentro, incastrati. Per un qualche motivo, come una bolla d’aria, una frase pronunciata quasi 20 anni prima a teatro era ritornata in superficie:
la terra è una crosta sottile.. ci si potrebbe cadere dentro..”

….ed io ero lì…e stavo precipitando..

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1 Commento

  1. Fabrizio

     /  settembre 28, 2012

    divertente/struggente

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