MADE IN CHINA…(amicocharlybrown&giocoaperitivo compresi)

E poi capitano weekend che deragliano in situazioni ed incontri inaspettati.

Nell’attesa che il silenzio della mia casetta sull’argine, venisse rotto dal suono “squillante” di telefono, anche di un Vanzina qualunque per una proposta di lavoro (ho un ricordo più limpido dei T-REX), era arrivata una mail. Una “valente” critica d’arte cinese, amica di vecchia data (da usare anche come voce del verbo..), mi invitava a presentare la festa per il suo (….) esimo compleanno.
Unico neo, a causa della mamma 92enne, cattolicissima, era stato precluso l’argomento sesso&religione. (che il più delle volte coincidono!) e berlusconi. (vabbè…lasciamolo vagare con l’impermeabile di fronte alle scuole medie)
Pensavo che da Shakespeare, Buchner e Pirandello, arrivare al trenino amicocharlybrown e giocoaperitivo, fosse un salto mortale improbabile anche per il sottoscritto… invece…
(fino a dove potrò scendere?… mi troverò ad un comizio della Lega con il dito medio alzato?…leggerò tutto Moccia subito dopo F. Volo?… mi arrenderò al desiderio di fuggire dall’Italia?.. e solo perchè non saprò più leggere gli orari dei treni??)

…poi però conosci uno come Rhodri,

il kazzutissimo

il kazzutissimo

fotografo Gallese sguardokazzuto, con l’andatura lenta di uno che ha ricordi così pesanti da poterli solo trascinare, che mentre stavo a pensare a come togliermi dai coglioni da sto paese, non prima di aver perso un paio di kg dal girovita, ingannava il tempo documentando scenari di guerra in Africa, Afganistan e Sud-America (di tutti, ricordo solo questi, perchè ci sono stato con l’Alpitour). Catturato in Honduras per essere giustiziato e fuggito, riuscendo a saltare al volo su un elicottero poi abbattuto poco prima di atterrare. Lui vivo, ricomposto con precisione di puzzle e con ferite di cui, le più profonde, riflesse negli occhi una ad una come lame.
Per le ospiti…”ricomposto piuttosto benino”.

A turbarmi, come a non volerlo riconoscere subito, la straordinaria somiglianza col mio babbo. Un uomo che credo, avesse la convinzione di dover pagare dei denari per ogni parola spesa con i figli. Per un periodo della mia vita ho addirittura pensato fosse muto.. ma poi un giorno mi ha chiesto il telecomando.

Ed io fino a notte a raccogliere come gocce di miele racconti che mi si incollavano al corpo e mi spettavano di diritto, perchè usciti da un volto così familiare…e mi scoprivo a cercalo tra la confusione per individuarne la sagoma.

Con Rhodri, anche 2 famosi artisti cinesi che da subito aveva tolto dai guai alla dogana.

IL GAUDENTE GRUPPETTO

Marito e moglie. Unica produzione riuscita male, uno scassakazzi di 6 anni (metà bambino, metà sacchetto di patatine e metà album di figurine…notiziona... i bimbi in cina hanno 3 metà. Credo sia dovuto all’inquinamento) Ho saputo in seguito che i genitori, non gli avevano fatto frequentare la scuola a causa della corruzione (con sta cazzo di mania di copiare il Made in Italy….e noi allora??.. fosse per quello dovremmo smetterla anche con la masturbazione).

Erano ospiti da Daniela, una vicina di casa. Unico modo perchè riuscissero a spiccare quel nome, era trovarne un’assonanza simile nella loro lingua. Quindi, “stanno picchiando tuo nonno” era la frase che in cinese pronunciavano ogni qual volta dovevano rivolgersi alla loro ospite.

Poi è arrivato (….) altro grande pittore Cinese che ora abita a Berlino, amico intimo di Liu Xiaobo, nobel per la pace «per il suo impegno non violento a tutela dei diritti umani in Cina» detenuto per quasi una decina d’anni ancora e per il quale l’artista stava raccogliendo firme in calce ad una lettera che era corsa di mano in mano per richiederne la liberazione.

E CHI LO SA SCRIVERE IL NOME DI STO QUA

Con l’ausilio di traduttori, poi, (ebbene sì.. in cinese alle medie ero scarsino) ha raccontato le vicende di Liao Yiwu, altro cazzutissimo personaggio, scrittore dissidente che prima di fuggire in Germania per 4 anni ha subito in carcere sevizie e torture, costretto a vivere con 30 persone in 20 mtq e dove, per trovare refrigerio, aveva escogitato di spalmarsi dentifricio nell’ano. Pare che il regime non gradisse il suo umorismo.

scrittore dissidente..(quello del dentrifricio)

Inevitabilmente a fine serata, dopo sta serie di racconti, il mio diritto al lamento è andato smorzarsi come un post-coitum ed il pensiero che se le cose non funzionano, staccarsi un po’ dal nostro io-minidotato, potrebbe non essere una cazzata.

Anzi.. sapete cosa dico??

Adesso che il trenino amicocharliebrown e gioco aperitivo sono finiti…mi sentono..cazzo!!.. eccome se mi sentono..!!!

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