MA CHEBBELLI I PRELIMINARI!!!

Stiamo scollinando e la malinconia sta passando!
Una rima che nemmeno Giggi D’Alessio….
Non so’ perchè, ma se ripenso a questo inizio autunno, mi vengono in mente solo secchiate di malinconia condite a ricordi spesso tragici, come mai era capitato
Che negli ultimi post, abbia dato la netta sensazione fosse più piacevole utilizzare come scivolo al parco un’enorme grattugia per il parmigiano, che vivere sto autunno, beh..lo riconosco!
.però..ognittanto…..


…a ben guardare, sto periodo, che a prima vista ci stravolge di malinconia, nasconde un fascino che non si può non cogliere, come una donna matura che porta egregiamente la propria eta’ e che un pensierino ce lo faresti. (milf-cougar: youP. docet)
Se altre stagioni hanno i loro colori fissi e rassicuranti, perchè sempre uguali, l’autunno no! Lui cambia di giorno in giorno. Fa di tutto per accontentarti come una commessa discreta.
Se non fosse una cazzata, direi che l’autunno è una stagione che va bene per ogni stagione.(ma preferisco non dirlo). Le angolazioni sono così variabili che riescono sempre a compiacere ogni tipo di sguardo. Un po’ come se di una donna skassakazzi al mattino, potessi innamorartene il pomeriggio come niente fosse.
Come per le Dolomiti di Buzzati: “impossibile da dipingere per il loro continuo cambio di colore”. (ed io che credevo perchè non stanno ferme un attimo!)

Oddio!!… sto uscendo dal personaggio…non vorrei, ma sento che sto calandomi in un romanticismo a me sconosciuto, non mi appartiene ed un po’ mi preoccupa, una bolla accogliente di spleen con nuove sensazioni, alle quali, per tranquillizzarmi, vorrei trovare un nome.
…boh!…non so cosa sia, ma inizio a trovare stridente continuare a tenere youporn tra i preferiti.

 

TIMIDEZZA COATTA DEL FRUTTO DEL PECCATO


Per un motivo a me sconosciuto, l’estate, questa, invece di lasciare il passo all’autunno come una staffetta, è rimasta vittima di un frontale causa invasione di corsia, costringendo l’autunno al recupero.
E difatti, quei primi traumatici giorni, mettendo il naso fuori dalla casetta in riva all’argine, rimanevo atterrito dalla nuova collezione autunno/autunno che mi avvolgeva tutto, in un triste look nebbioso style di marca scadente. (Dovendo scegliere, avrei preferito FENDI-nebbia).
Questo look, unito ad un avvilimento lavorativo senza sbocco apparente, e del quale l’unico responsabile pare mi somigli, ha fatto riesumare una delle 1000 inutili frasi rimbalzate come palline da ping-pong tra una pennichella e l’altra dalla strizza. Questa, traduceva una delle insormontabili differenze che caratterizzano l’universo femminile, con la micro-regione maschile.
La donna, ha come obiettivo ultimo i sentimenti (Santanchè esclusa naturalmente), mentre lui, l’ometto, ha come scopo, finalizzare un progetto concreto.
E difatti, a ben vedere, proprio questi, i miei progetti, in sto periodo erano saltati in aria come mortaretti alla festa del patrono o scomparsi come i maglioni di lana fagocitati dalla lavatrice di Mrs Gramelot (mamma): ristretti, rimpiccioliti e diventati aria. (avrei voluto avere una maglia taglia MEDIUM per mettermici in contatto)

Da qualche giorno, dicevo, sento che stiamo scollinando, stiamo lasciando quel sentiero che fino a ieri, guardandoci alle spalle, permetteva di vedere la coda dell’estate, per trovarci ora, a puntare dritti verso il solito ambizioso traguardo, Maya permettendo,… “le feste”. Quelle che in lontananza, si accendono di colori e profumi e che, seppure non lo ammettiamo, aspettiamo con moderata gioia si tuffino nell’orgia Natalizia. Malgrado il mio essere cattolico sia solo una tacca sopra Bin Laden, ritengo questo, un periodo che desta incomprensibile piacere, sarà per le cene con gli amici, i merdosissimi film natalizi che però sono sempre una buona causa d’incontro, il pandoro inzuppato nella cioccolata calda e vabbè…(e qui mi vergogno), la gente che per ben 15 giorni sembra aprire il proprio cuore senza preoccuparsi degli spifferi.

Per concludere, da buon “metaforizzatore dei vostri maroni (castagne), se penso curiosamenteall’atto sessuale, mi viene spontaneo catalogare il Natale, all’acme del godimento, (quello che il maschio chiama orgasmo, e la femmina “tutto qui???”) con luci e fuochi d’artificio, sempre pronti ad esplodere in una grande festa, seppur nella sua ingiusta e sproporzionata brevità, ed il tutto, rispetto all’interminabile periodo di preparazione quali risultano essere i mai noiosi preliminari novembrini.

(spero che per l’incauto esempio il buon Dio mi perdoni…ma credo proprio che lo farà..è il suo mestiere e lo paghiamo per questo!!)

(PS: se nella foto qui sotto, al posto di un cesto di cachi&castagne vi sembrasse di vedere un vaso di fiori colorati, attenzione!!.. siete gentaglia che attende con gioia il Natale)

cachi&castagne

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1 Commento

  1. Ciao Roby!
    Forse la mia emai la vedi ora…che leggi questo commento.
    Molto bello questo post…
    ciao
    .marta

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