….MA QUESTA É UN’ALTRA STORIA…..

Non è che qui siamo ad Un Posto al Sole, ma ci vuole un piccolo riepilogo della puntata precedente.
Premetto che Mrs Gramelot&io, come attori, siamo sicuramente meno credibili di quelli della succitata Soap napoletana e pure sulla trama siamo decisamente meno credibili, ma tant’è…

 

Eravamo rimasti che si doveva partire con una certa fretta per il Molise.
Lo Zio Mario, 92 anni, ricoverato in “gravi” condizioni e che pareva andarsene, alla fine, se n’era effettivamente andato… ma sulle sue gambe e a piedi. Era tornato a casa!
Al telefono la sua diagnosi, lapidaria…‘na stupidaccine…il probblema era sotto, ma alla mia età sotto non è più un probblema”.
E così niente da fare.
Viaggio da rimandare a tempi futuri.
Un po’ mi dispiace.
Naturalmente sono contento per lo zio e per le infermiere che dovevano accudirlo, però, come dice Mrs Gramelot, sarebbe stato un “viaggetto godibbile”. Più di qualche volta ho dichiarato che le mamme, soprattutto la mia, sarebbero dovute morire da piccole, però, quando se ne vanno in trasferta, giocano fuori casa, requisito fondamentale per il nostro quieto vivere, un giretto in treno io e lei, soli, l’avrei fatto volentieri. In vacanza è sempre riuscita ad aumentare il grado di simpatia di un buon 34%. Sorrisi e battute a raffica e a volte mi veniva riferito di suoi giochi di parole….ma so che non lo erano, era il suo quotidiano gramelot. (misto di vari dialetti).
Quando parte, immancabilmente dimentica lo zainetto carico di lamentele e di quel fiume carsico di mania di persecuzione rivolta un po’ ai miei fratelli ma in buona parte nei confronti dei parenti da parte di Mr Silent, il mio babbo (che a dire il vero un po’ merde lo sono, visto l’isolamento che gli è toccato da quando ha comunicato in famiglia che avrebbe sposato una terrona).. ma questa è un’altra storia.

 

Un tragitto assieme insomma, non certo per quel “mito” di doverci dire cose mai dette e che il viaggio facilita, come nei peggiori film di Caracas, ma per il piacere di viaggiare senza il bagaglio mentale.
A differenza di Mr Silent, il mio babbo, con lei ci siamo detti tutto quello che avevamo da dirci, ma pure quello che mai avremmo dovuto, soprattutto io. Siamo stati vittime di un eccesso di dialogo, una nevrosi per la quale, la psicologia mondiale non ne ha ancora coniato una definizione precisa.
Lei, però, il dialogo l’ha spesso millantato.
Ed io che sono e rimango una merdina provocatrice, ancora adesso le ricordo che non ci fosse stato mio cugino P. a raccontarci tutto, non come un professore di Oxford naturalmente, io ed i miei fratelli, saremmo ancora a girare per strada con la nostra beata ignoranza.
Il corso di edugazione sessuale vellòfatto quando eravate piccoli
Sarebbe andata sicuramente così, se il termine NO! con punto esclamativo, potesse definirsi lezione.
Piano..ora…, non che voglia passare per essere il figlio modello, quel Renzo Bossi che ogni mamma vorrebbe veder ciabattare per casa. Il fatto di confessare tutto, non è certo il sintomo del bravo ragazzo. Confessare sì, ma mai in contemporanea. Mi sono sempre goduto a raccontarle di situazioni e viaggi che
lei in precedenza mi aveva negato e che con qualche artificio ero riuscito a compiere. Nel resoconto, ne rincaravo la dose con dovizia di particolari per crearne una versione più cruda, così… tanto per ferirla un po’ per la precedente sfiducia nei miei confronti.

 

Ha creduto per anni, ad esempio, che fossi stato in Svizzera con B., ospiti di suo zio per un week end lungo, ed invece a Zurigo, dopo aver suonato il campanello e non aver avuto risposta immediata, siamo risaliti sulla Ford Fiesta e diretti prima a Parigi e poi ad Amsterdam, passando per Bruxelles.

BRUXELLES

BRUXELLES

Proprio lì, in quella splendida e sorprendente città, avvicinati da uno sconosciuto, incoscenti, l’abbiamo seguito nella soffitta di un palazzo con scale in legno scricchiolanti e dove ogni cigolio degli scalini pareva dicesse “dove cazzo state andando mezzeseghe.. ??”, per poi sentir parlare, da un tale con il viso scavato ed il capello lungo sulla schiena in un francese misto ad italiano, di Dianetics.. A parte il monologo degli scalini, l’unico ricordo di quella serata è stata la parola “Tom Cruise”….vabbè!! Siamo poi rientrati dopo 15 gg…”perchè la Svizzera è bella e lo zio di B. ha tanto insistito”… ma pure questa è un’altra storia.

 

Diciamo che io confessavo anche particolari per ferirla, e lei per ributtare la palla sul mio campo, rideva, dicendo che non era possibile e che dicevo solo stupitaccini…. e che avevo inventato tutto. Non godevo mai della soddisfazione di avergliela fatta pagare. In sunto, in due a tirare l’elastico ma a lasciarlo andare, per prima, sempre lei ed io e le mie parole a ruzzolare a terra in ordine sparso.
Un viaggio con lei anche per recuperare il ricordo delle discussioni di Mrs Gramelot con delle sconosciute. Anche al mare di Lignano Sabbiadoro, passavo ore a divertirmi ascoltandola conversare con qualche turista vicino di ombrellone in un tedesco inventato mescolato a movimenti repentini delle braccia.
Ricordo che con una signora austriaca, per anni si sono tenute in contatto scrivendosi cartoline con una certa regolarità, redatte ognuna nella propria lingua…. ma anche questa è un’altra storia.

 

Ma se ogni volta è un’altra storia… questa storia, quando c’è??…mah!

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10 commenti

  1. Lo sai che, assieme a Parigi, Brux è l’unica città in cui mi sono sentito come se fossi a casa?
    Comunque, potresti scriverci un personaggio teatrale su tua mamma!
    Un piacere rileggerti, e saperti ancora in ottima salute!

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    • ciao caro!! su mia mamma ci penserò… sulla salute non ci giurerei..
      tu invece 6 un po’ sparito… correva voce che ti fossi fidanzato.:)

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      • Fidanzato si… Ma da 5 anni, ahimé!
        Come non ci giureresti sulla salute? Tutto ok, si?

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      • nulla di grave … solo terribilmente stanco..
        (spero che la tua lei non legga quel ahimè…)
        allora fidanzato da bambino se ho ben inteso la tua età.. (tu invece 6 stato via un po’ per lo studio?)

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      • Avevo compiuto da poco i 18anni…
        Si, studio, uni, tirocini… E nulla da raccontare! D’altronde sono dell’idea che si debba scrivere quando si ha bisogno…

        Più che altro leggo che vai per la quarantina, quando io te ne avrei dato buoni 10 anni in meno!

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      • …nella scrittura ne dimostro meno..:)
        cmq si deve scrivere quando c’è l’urgenza..sono d’accordo.. a presto!

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  2. the pellons'

     /  giugno 2, 2013

    Chissà cosa spinge a queste confessioni…:)

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  3. bea

     /  giugno 4, 2013

    Ciao perdente…..come va??!! Fai di tutto per sembrare un ragazzaccio ma in fondo.. sei una brava pesona :-)))))

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