WRITERS, FILOSOFI E MAFIOSI

É da un po’ che l’avevo notata. La prima volta, circa un paio di mesi fa, nelle vicinanze dell’ingresso del mio cinema di riferimento. L’avevo guardata di striscio, ma non ci avevo fatto troppo caso.
Nei giorni successivi, di nuovo lei! Si era ripresentata sempre in zona, ma stavolta vicino al supermercato.
Nelle settimana a seguire, invece, l’avevo rivista sul bordo della strada, vicino ad una rotonda e ad un passaggio a livello. Piano piano era diventata, non dico un’ossessione, ma un qualcosa che inconsapevolmente, uscendo di casa, cercavo con lo sguardo. Anche guidando l’auto, ad esempio, mi capitava di pensarla e mi distraevo voltandomi a destra o sinistra per cercare di rivederla. A volte capitava pure!
Poi, un pomeriggio passeggiando con Jena (5 anni), era stato lui a farmela notare e, senza motivo apparente, aveva voluto che ci fermassimo proprio lì di fronte.
Puntando l’indice come a prendere la mira, le si era avvicinato e, mica sa ancora leggere ma, ad alta voce, lentamente, aveva iniziato a scandire:

(emme-a-i-u-enne-a-gi-i-o-i-a)

MAI UNA GIOIA!!!

Di fatto, conosce tutte le lettere, ma ancora fatica ad appiccicarle assieme.
Curioso, come ad accomunarmi ad Umberto Bossi, sia un problemino che hanno i nostri figli.
perchè papy??”
Come un Jazzista, ho preso ad improvvisare parole che ascoltavo solo quando prendevano a sfrecciarmi vicino alle orecchie.
Qualcosa di sensato penso comunque di averlo detto: gli ho parlato della tristezza di questa persona e di cosa possa averla causata, forse il fatto che nessuno volesse giocare con lei, o un litigio con un amico o i genitori…le solite cazzate insomma
!
ma chi scrive è bambino o bambina??”
Cristo!!…non lo so! Di mio direi che difficilmente un uomo se ne uscirebbe con dell’outing a caratteri cubitali. Esprimere in modo così nitido come stanno veramente le cose, è da sempre un compito assegnato alle donne.
Noi rimaniamo più adatti a vantarci nel nostro habitat naturale, il bar, di cose mai esistite. Siamo gente creativa noi!!
Ed ecco spiegato il motivo del perchè noi si muore prima.
credo sia stata una bambina”
si ma perchè ha scritto…di preciso cosa è successo??”
non lo posso sapere, forse era triste e voleva farlo sapere a tutti per chiedere aiuto, se la gente sa che stai male, magari viene pure ad aiutarti, se non lo sa nessuno, no! “(la Montessori, in scooter, finge di investirmi, mi schiva di un soffio e mi lancia un mozzicone acceso, che colpisce il dorso della mano sinistra).
So bene che viaggiare con Jena a bordo di ‘sti discorsi rischia di far sbandare e finire in un fossato.
…allora ha scritto questo perchè è triste e spera che qualcuno la fa diventare felice?”
sì..diciamo che questo è il suo desiderio e se a casa nessuno l’ascolta, lo scrive nella speranza che lo faccia qualcun altro”
(pausa pensosa)
papy… domani dobbiamo venire qui con i pennarelli!!
“….???…”
su quel muretto là, mi devi aiutare a scrivere -VOGLIO L’AUTOBOTTE DEI POMPIERI.
Già!!

Poi però, ci sono tornato su e ho pensato.
Una cosa più di tutte, mi ha incuriosito.
Ora, che ne avesse le palle piene, lo potevo desumere anche col mio grado di istruzione.
Ma perchè scriverlo??
Non è certo una critica la mia. Immagino che l’esternare i propri sentimenti con spray o altro, possa essere un antidoto contro la violenza, un modo quasi sano di far fluire, lieve e costante, l’aria viziata che abbiamo dentro, come un palloncino dopo che ne hai schiuso la volvola.
Credo abbia una sua funzione terapeutica.
Ora, non è che neppure io, stia vivendo l’estasi, anzi ripongo tutte le speranze sulla prossima incarnazione…diciamo che sto facendo il riscaldamento per quando dovrò rientrare in campo la prossima volta. (se posso, ambirei ad un’incarnazione meno piovosa dell’attuale)
… ma, dicevo..dubito che avrei mai il coraggio di scrivere come stanno veramente le cose…
Anche se… anche se… qualcosa di simile, confesso, mi è capitato.
Una scritta con Uniposca nero piano piano risale in superficie.
Ricordo che a prima vista poteva apparire come la richiesta di iscrizione ad un club di intellettuali, ma con lieve forzatura, declinerei pure questa come una richiesta di aiuto, un tantino ermetica, ma pur sempre una richiesta di aiuto.
Essendo tutto ormai sanato da prescrizione, mi sento di confessare che della didascalia trovata lustri fa nel bagno dell’istituto commerciale Catullo, “chi ama la figa metta una riga”, ne sono stato l’artefice! E dovessi rincontrare il preside, il Dott. Concas, potrei finalmente dirgli che ci aveva visto giusto.
E’ bene che il Dottor Divago se ne esca dalla porta sul retro…
In sunto, quello che mi premeva sottolineare, non era il perchè di un gesto tale, se sia logico scrivere i propri sentimenti sui muri, se personalmente lo farei o meno. Non voglio certo sperticarmi in analisi sociologiche, non ne ho le competenze. Con le mie, tutt’al più potrei ambire a diventare ospite fisso in uno di quei merdosissimi programmi TV del pomeriggio, ma all’epoca, mentre i miei compagni pianificavano teorie per il loro futuro, io rimanevo concentrato sulle mie scarpe e come imparare ad allacciarle.
…insomma, con il passare delle settimane, la cosa che più mi ha incuriosito, sono altre scritte a tema, che hanno fatto capolino in quella che stava diventando, senza esclusioni di colpi, una vera guerra tra fazioni.
Dovendone cercare delle radici culturali, mi verrebbe da supporre che le 3 squadre in causa potessero essere, in ordine di apparizione:
Emo.
Boy-scout.
Filosofi da fine serata (andata alla cazzo)

20130607_131239_resized

20130607_130706_resized

20130607_130040_resized

Cmq la disputa più memorabile che ricordi, mi è stata riportata dal professore che sta qui di fronte.
Risaliva agli anni di Maradona ed al primo scudetto del Napoli dopo anni di attesa. Il giorno dopo, sul muro esterno di un cimitero, a caratteri cubitali la scritta, rigorosamente in napoletano:

PECCATO CHE NUN CE STAVATE

Poche ore dopo, all’interno dello stesso, la risposta:

QUESTO LO DITE VOI!!

Insomma, anche writers, come filosofi e mafiosi…..si uccidono solo tra di loro!

Annunci
Lascia un commento

2 commenti

  1. the pellons'

     /  giugno 8, 2013

    Eppure questa frase, mai una gioia, mi fa ricordare qualcosa. Ma ancora non ricordo cosa. Chissà.

    Mi piace

    Rispondi
    • ciao Pellona!! Non fare la “burfacchiona” (è parola inventata e non la trovi nel vocabolario)…che non ti si crede!! …e poi con quel coniglio che gira a pieno regime….. 🙂 (sai che neppure io avevo capito cosa fosse?? …sono proprio un ingenuo montanaro)
      un abbraccio!!!

      Mi piace

      Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: