MA QUESTO POTEVO FARLO ANCH’IO….!!!

Stamani, seduto scomodamente sul water, pensavo con un certo rammarico, che ora, in famiglia a cercare di vivere con l’arte, se n’è aggiunto uno.
E’ noto ormai che la mia attività attoriale fa acqua da tutte le parti, (chiedete al primo idraulico che passa!!), ma prima ancora che con il teatro, il mio balzano desiderio di vivere d’arte si era proiettato sulla pittura.
Stranezza è, che a seguito di uno shock subito da bambino, mi trovo a detestarla la pittura. Ne ho parlato anche con la strizza e secondo lei la causa scatenante è la seguente:
la maestra delle elementari, quella Troja… come l’ha definita in gergo medico, ha pensato bene di appallottolare, unico di tutta la classe, la quasi totalità dei miei disegni.
Secondo il suo condivisibile giudizio, queste, diciamo ..opere d’arte, smuovevano sì dal di dentro, ma arrivavano a creare quello che in termine tecnico viene definito “la sciolta”.
Da quel momento in poi e per un bel tot, se tralasciamo qualche fumetto, ho sempre temuto dover disegnare alcunché. Il tutto fino a quando, nel corso degli anni, in un paio di occasioni, mi era parso possibile, addirittura, poter raggranellare qualcosina e rendere la pittura una, diciamo, possibile risorsa economica. Povera di soddisfazioni, evvero, visto il trauma provocatomi, ma pur sempre preferibile ad un futuro in una fabbrica di occhiali del Cadore.
(approposito…di fabbriche, lassù, ne esistono ancora??..boh!)
Anni fa, sotto ricatto di un’amica che la organizzava, ad una mostra ci sono pure stato.
L’artista era inglese. Non ne ricordo il nome, ma a detta sua, era conosciutino&famosetto.
Piccoli quadri neri con sbuffi di colori vivacissimi nel centro.
Credo fosse un impressionista….per lo meno io ne ero rimasto impressionato!
(i futuristi, invece, li vedrò più avanti..)
Alla vista di quei quadri, è stato impossibile trattenere una frase che periodicamente, ma a voce sempre più discreta,(sto maturando), ancora fa capolino:
“cazzo,… ma sta roba qua la potevo fare anch’io!!”
Nonostante dei quadri dell’inglese non ne conoscevo la valutazione, l’idea che con quelle
robette lì ci si poteva campare, tanto che da Londra qualcuno ti chiamava per una mostra a Belluno, iniziava a stuzzicarmi.
A buttare benzina sul fuoco, tempo dopo, era stata un’altra circostanza!
In una galleria di Abano Terme, ero stato folgorato da un quadro in vetrina. Bello!! Però costicchia..’sto qua, verrà almeno 500/600 euri, penso tra me e me.
Entro e chiedo:… Cazzo!!! 20mila!!!
Poche ore dopo, ero già in un negozio a chiedere un preventivo per farne uno uguale. Un affare! Avrei potuto riprodurlo alla modica cifra di 100 euro e tranquillamente rivenderlo a 500.
Una serie di tubetti di colore tipo Giotto, incollati ad una tela arancione e spremuti in modo che ne scendesse una colata da far poi solidificare sulla tela stessa. Infine, a protezione,
(ma io lì avrei potuto abbattere ulteriormente i costi) una specie di copertura trasparente in plexiglas. Era fatta!!

Ora se ben ricordo non se ne fece nulla…boh!!… sarà che non vado d’accordo con i soldi facili..o una serie di riunioni di condominio..va a sapere!!

..ma ora che il dottor Divago se n’è andato, torniamo a Jena che da un po’ ci va giù duro per avere l’autobotte dei vigili del fuoco.
Naturalmente spendere 50 euri per una minchiata che utilizzerà solo un paio di giorni, non se ne parla proprio.
E’ arrivato pure a proporsi come
tuttofare, per piccole magagne domestiche. Figuriamoci se lascio incombenze ad un cinquenne Re Mida dello sbriciolo…

Il mese scorso, poi, nel tentativo di spiegargli il perchè di qualche scritta sui muri con lo spray, me n’ero uscito, forse avventatamente, con la spiegazione che il writer, l’aveva fatto per il bisogno di urlare un suo bisogno che nessuno sta ad ascoltare, una specie di richiesta di aiuto. Immediatamente Jena, che ha già compreso che 2 più 2 fa quattro, era partito con la proposta che se non gliela comperavo sta cazzo di autobotte, dovevo per lo meno aiutarlo a scrivere con pennarelli il suo di bisogno di aiuto.: “voglio l’autobotte dei pompieri!!!”.
Volendo evitare una denuncia per vandalismo in compagnia di un bimbo di 5 anni, ho gentilmente declinato, ma non ho potuto nulla contro la nuova e sconcertante proposta per raggranellare qualcosa per la solita autobotte.

Da un paio di giorni sono in vendita delle opere d’arte, dei capolavori assoluti che Jena ha raccolto durante l’ultimo anno di scuola per l’infanzia.
Vista la crisi, e per battere la concorrenza dei bambini cinesi, I prezzi vanno da 20 centesimi a 2 euro.

20130622_175120-1KRIS (LA COMPAGNA DI BANCO)…si sono pure baciati EURO 1.40

albero stranieroALBERO STRANIERO EURO 0.20

albero a km zeroALBERO A KM ZERO EURO 2,00

autobotte pompieriFAMOSA AUTOBOTTE DEI POMPIERI EURO 2.00

autoritratto dell'artistaAUTORITRATTO DELL’ARTISTA DA GIOVANE EURO 1.50

artista all'operaAUTO DELLA POLIZIA (PERIODO BLU) CON FIRMA DELL’ARTISTA EURO 2.00

Rimane cmq lo sgomento che oltre il taglio degli occhi, un naso grosso, una fronte spaziosa o il desiderio di nutrirsi di Nutella a ditate, pure l’insano desiderio di cavare qualche spicciolo dall’arte, pure questo, si può tramandare da padre a figlio…. e mi preoccupa!
La scienza indaghi, please!
(ps. Perditempo non astenersi…siete i ben accetti)

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