ROTTURE DI INCANTESIMI…..e di maroni!

Fortuna che come è arrivato e se n’è pure andato lasciando indenni me ed i miei cari.
Tranquilli, non mi riferisco ad un assicuratore, di quelli che ti arrivano in casa e promettono ricchezza e sfarzo, ma solo dopo la vostra morte. Mi riferivo al compleanno di Jena, 6 anni.
Non fraintendete, non è che non si sappia gestire il compleanno di un seienne, anche se avrei barattato volentieri gli smarties che guarnivano la Sacher con degli ansiolitici, fatto sta che qualche giorno prima un pensiero fisso aveva iniziato a saltare la corda dentro la mia testa. Un condor che roteava sopra la sua preda prima di scendere in picchiata.

20130915_174416
Da persona razional-new age, non potevo non notare quello che era capitato negli anni precedenti e sempre, il 15 di settembre.
Ne sfilo una breve sequenza:
15 settembre 2010: Mr Silent, il mio babbo, si era accasciato prendendo spazio tra la ghiaia del giardino, facendo attenzione a non occupare lo spazio adibito al passaggio dei condomini. Per i successivi 10 mesi, guarnito di tubicini come della frutta la crostata, non aveva più proferito parola, non che prima fosse un impareggiabile chiacchierone, ed era diventato la nostra anonima Eluana Englaro.
15 settembre 2011: una telefonata mi comunicava che il posto di lavoro a lungo atteso, era saltato. Avevano fatto male i loro conti e c’erano un paio di esuberi. Uno ero io. (venir centrati così dopo aver giocato la schedina …no eh?)
15 settembre 2012: l’ Intima, mia tata e “maestra” di vita e “zone limitrofe”, con una sterile telefonata, mi pregava, a breve, di raggiungerla che lei a fine campionato 2012-13 non ci sarebbe arrivata. (attualmente è ancora tra noi. Immobile. Un lenzuolo nascosto tra altre lenzuola).
A rompere l’incantesimo, essendoci penuria di Principi, sarà la crisi, ci ha dovuto pensare il sottoscritto.
Che a volte i nostri pensieri riescano a mutare la direzione degli eventi?
Che il destino, sentendosi osservato e colto in contropiede
cambi traiettoria? Boh!…ma tant’è…
A pensarci bene, protagonista con il mio motorino Califfo 50cc, situazione analoga era già capitata.

Cmq a parte tutto, del compleanno poche sono le cose degne di rilievo che si sono succedute, anche se una considerazione non posso esimermi dal farla. I più attenti di voi potranno prendere la palla al balzo, senza farsela rimbalzare sui testicoli, e trarne degli insegnamenti per futuri compleanni della loro progenie.

hot-wheels racer
Dopo aver calpestato un’automobilina Hot Wheels, con dolore e conseguente gioia per averla sentita scricchiolare per bene sotto le scarpe, sono arrivato alla semplice convinzione che giochi tipo: soldatini, macchinette e palline di gomma, non possono essere regalate a persone di età inferiore ai 30 anni. E stessa cosa vale per i “lego”, gioco moderno ma di concezione antichissima. Leggevo su “Focus” (credo), che venivano utilizzati nell’antichità da una comunità frati sadici delle Filippine che per auto-flagellarsi ci si inginocchiavano sopra.
Dovete provare! Lo sbriciolio sotto i piedi di questi, non mi riferisco ai frati, regala soddisfazioni che non si possono sottovalutare.
Al contrario, ai piccoli dovrebbero spettare oggetti monolitici, compatti e che si possono spostare (riordinare) con un gesto unico. Un paio di esempi: impianto stereo, autobotte dei pompieri…vera! automobile, pentola a pressione, quadro, tavolo da cucina e via dicendo.

Unico neo del gaudente pomeriggio, secondo le mamme, i papà si sa sono molto più elastici, una piccola novità che avevo deciso di introdurre, così, per dare un tocco di originalità e ravvivare il “party”.
Colorato ed accogliente, situato in un angolo del salotto, celato dietro una poltrona, un minuscolo prive’ Ikea che Jena, dopo averne compreso l’uso senza che mi sperticassi in spiegazioni dettagliate, aveva pubblicizzato come primaria attrazione della sua festa e promuovendo il mio operato con un insistente: “..guardate!..è un’idea del mio papy”.

PRIVE' IKEA

PRIVE’ IKEA

Vi dico solo che sono arrivati ad accusarmi di avere lo stesso rapporto educativo che Renzo Bossi ha con le tabelline.

Ma com’è che non mi si concede di essere un padre moderno??
Cos’è ‘sta paura nel futuro!
Ma un giorno capiranno,….un giorno la storia mi darà ragione…lo so!

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2 commenti

  1. Bea vr

     /  settembre 21, 2013

    Bella e indovunata idea quella della capanna, al di là dei commenti critici di qualcuno alla vista della parola Privè !! Trovo la cosa simpatica. Anche la mia “bimba” aveva una cosa simile, un angolino tutto suo dove nascondersi e giocare con gli/le amichette.
    Ciao. Beatrice :-)))

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