UN CIELO IN COMUNE..mica poco!

Diciamo che se ti alzi dal letto (ieri) e decidi di utilizzare per tuo il bagno di casa, che pure senza finestre è, un nuovo profumatore spray acquistato al discount e da buon metaforizzatore lo intendevi come primo passo per “cambiare” l’aria attorno a te, mentre subito constati che se la sta giocando alla pari con il tuo aroma tradizionale auto-prodotto per il quale l’avevi tirato in ballo, è davvero un attimo pensare che anche la tua neo-nata giornata volgerà ad una tinta autunnale, espandendosi in un bel colore marroncino.
Secondo quel, ormai noto, mio personale modus-vivendi per il quale, una volta incontrata una merda, piuttosto che toglierla di mezzo si prende a spalmarla con l’abilità dell’artigiano provetto, pensiero principe sarebbe stato di non aprire gli scuri, tornare sotto il brioso piumone Ikea ed attendere nuovi e più esaltanti momenti.
Per la modica somma di 80 euri all’ora, mi si dice, però, che non è certo l’approccio più efficace per sedare sto tipo di giornate ma che al contrario, loro, ste giornate, andrebbero violentate. A mente fredda pure io ci arrivo, ma a me, prima che si raffreddi, la mente, passa sempre almeno un’era geologica.

Poi, però, basta un niente per cogliere la provocazione di un raggio di sole, curioso, abusivo, entrato per poggiarsi sulla libreria. Lo noti e prendi a seguirne l’origine, dopo naturalmente aver sputato in aria per l’infantile piacere di vedere planare sul tappeto il pulviscolo che si fa pioggia di luce e poi decidere che no!!! …un’occhiata fuori merita di essere data.
Ora, non è che per il sottoscritto l’ottimismo si produce in modo naturale come una secrezione cutanea, le rare volte lo affitto e spesso addirittura a mia insaputa, ma guardando quel sole lucidato, l’aria frizzantina da prosecco trevigiano e la nostalgica bellezza dell’autunno, qualcosa, come un virus sottopelle, stava facendo il suo mestiere.
Come Nino Castelnuovo la staccionata dell’olio Cuore,  ho scavalcato il dogma familiare “l’ottimismo porta sfiga” e sono scivolato proprio ai piedi della consapevolezza che si.. qui fuori c’era del bello ed è una fortuna essere fortunati.(oddio…neanche Fabio Volo) Da lì, immediata l’urgenza di uscire, nutrirmi di quelle immagini e fermarle, prima che cambiassero idea.

20131125_115444

Bello! Pare che il tale che si esibì nella prima camminata sulle acque, si allenò a lungo qui.

20131125_120558

20131113_152308

Qui semestralmene vado pure a fare un po’ di jogging. Più facile trovarmi per la passeggiatina post-prandiale.

20131126_112332

Famoso parco, frequentatissimo dall’uomo invisibile e la numerosa parentela.

20131128_132953

I silenziosi vicini di casa.

20131126_132133

L’osservatorio di G. Galilei, (La Specola) dove nelle vicinanze una panchina adatta alla lettura mi attende. Prima o poi….

20131127_151729UN BLU ELETTRICO…SI VEDONO PURE I FILI

Ecco, questo è il mio cielo. E’ uguale al vostro, lo so…  non si inventa più niente da un tot.
Anche Shakespeare si ispirava ai greci…mi dicono!

Annunci
Articolo precedente
Lascia un commento

2 commenti

  1. the pellons'

     /  novembre 28, 2013

    Minchiabbello. E comunque sì, l’ottimismo mena jazza.

    Mi piace

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: