X – PROCTOR

Un paio di giorni fa, durante uno strenuo ma non impossibile tentativo di fusione tra un corpo umano male in arnese (il mio) con un divano anni ’70 e per un tempo indefinito, vengo interrotto da un sms.
A., amica e valente attrice che non vedo da un tot, mi invita per la sera stessa in un locale dove ad esibirsi ci saranno cantanti ed attori. Una specie di ritrovo per una ricorrenza che non so.
“hanno la Rossa Moretti e poi…c’è una tipa di Milano che vuole conoscerti”, conclude. L’ago della bilancia vola immediato in direzione Moretti che tra le 2 è quella che ha sempre procurato minori preoccupazioni.
Anche se….
Tergiverso per un po’ con me stesso, ma conoscendo i miei punti deboli intuisco che riuscirò a convincermi. Decido per il si.
Dal mio subconscio, senza trovare particolari impedimenti, sale alla superficie la frase “di quella tipa che mi dici?” e nel breve, un pensiero alla signorina si fa presente e timbra il cartellino.
Volo con il pensiero pensando a dove possa avermi visto sta tipa di Milano. Dunque!
Un paio d’anni fa qualcosa in una TV a Milano l’ho pure fatta ma ricordo pure che in quel periodo non ho vissuto di vita sociale e che l’unica a riconoscermi in seguito a questo è stata
un’infemiera dell’ospedale. Di seguito passo all’attualità e mi dico che no!..Non è possibile! La netta consapevolezza è che in ‘sto periodo ha più visibilità del sottoscritto una qualsiasi suora di clausura della certosa di Vedana.
E al di fuori dell’ambiente artistico?…mah.. nn credo proprio. Vivo tra casa mia e quella del professore mio dirimpettaio.
Che possa entrarci sta stranezza del blog? Magari no. I miei lettori, senza esagerare, si possono contare sulle dita delle mani di Luca T. amico d’infanzia. (e gliene mancano 2 dalla nascita).
Diciamola tutta! Non sono certo il tipo per il quale una donna si gira vedendomi passare (se non dall’altra parte) o che viene agganciato in discoteca. Non colpisco al primo acchito. Insomma sono il classico tipo al quale per rendersi interessante dovete lasciare almeno il tempo di inventare qualche palla.
Con titanico sforzo, quindi, verso sera, mi scollo dal divano alzandomi per un orecchio e mi dirigo al locale.

Da sapere che, come nei blog i lettori sono in gran parte altri blogger, nei locali dove succede qualcosa di parvente artistico, pure gli avventori sono in buona parte artisti o presunti tali, gente già vista più e più volte e quindi è fondamentale riuscire ad eludere la classica domanda che è matematico, come un tombino sulla vetrata, arriverà a fare danni sulla nostra autostima.
“ciao!! è un po’ che non ti si vede,…a cosa stai lavorando?”
“mah.. sto lavorando molto ad un progetto tra Parigi e Praga” (piccolo trucco: evitare la domanda successiva, per non dover dire che tra Parigi e Praga…. c’è Padova…e mica è una palla!).

Fortuna che mi sento battere sulla spalla, mi giro e c’è lei, A., la mia amica con a fianco….la Madonna con corona di pearcing. Bellissimi occhi neri e delle curve castigate da fouseaux neri che sembrano una pista delle automobiline Polistil.
La guardo, il pensiero non decelera, ed alla prima curva esce andando a cozzare sul bancone del bar.

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“eccola, è lei che ti voleva conoscere. E secondo me l’hai pure già vista.”(???)….penso che no… ma fa niente.
“ti stavo aspettando. A. mi ha detto che venivi e volevo assolutamente vederti”.
Va da sè che ora sbircio per vedere se ci sono delle telecamere che mi stanno riprendendo di nascosto.
Pare di no!
Lei si avvicina, entrando clamorosamente nella mia sfera personale, e mentre cerco di resistere dal morderle le labbra, mi prende sotto braccio e chiede se voglio accomodarmi su di un divanetto.
Sono un ragazzo semplice e quindi dico sì.
Alle poltroncine il mio corpo si adagia. La mia mente tarderà un po’, al momento è su lidi assolati in compagnia della suddetta. Siamo poco vestiti.
Un paio di ragazze si avvicinano a noi.
“ciao.. tu sei (—-) ? 6 bravissima…avevamo votato per te”
Votato per te? Ma che cazzo vorrà dire?
Lei risponde cortese e poi mi chiede se mi va di seguirla in un posto dove si sta più tranquilli.
Sono quello di prima…quindi ribadisco il sì.
Ergo, sempre sottobraccio, entro nella toilette con la Madonna.
A. mi ha detto di te e volevo proprio incontrarti”
“???…. che il buon Dio esista?”
“…è un po’ imbarazzante… lo so…”
“nn ti preoccupare..dimmi pure…” Mi sento dire con voce sbiadita.
“ho saputo che 6 riuscito a curare le emorrodi… ma come hai fatto?? A me stanno facendo impazzire”
..già…volevo ben dire…il buon Dio frequenta poco i cessi dei locali…

E quindi via a raccontare di quando, per risparmiare 200 euri per una visita da un noto guru dell’omeopatia, ho fatto da cavia davanti ad una quarantina di farmacisti, in gran parte donne, raccontando tutti i miei cazzi dall’infanzia in poi, perchè così funziona, per poi ricevere un paio di gg dopo una ricetta per un tubetto con delle palline bianche, dolci, da sciogliere in soluzione unica sotto la lingua, che hanno effettivamente alleviato in gran parte il problema e senza arrivare a spendere 10 euri. E  che per ben 2 volte ho rimandato un intervento chirurgico che avevano fissato vista la gravità del problema, e che al quale, a tutt’oggi, non mi sono ancora sottoposto.
Chiacchieriamo, lì, nell’angolo del bagno con un discreto via via di gente, molti la salutano e poi capisco… anzi capisco dopo che me lo dice lei. E’ stata finalista ad un talent che immagino sia X FACTOR..che naturalmente non ho mai cagato di striscio, non avendo il televisore e non solo per questo, ma evito di dirglielo. Capisco quindi quel “ti ho votata” di poco prima, quando era sempre una Madonna, ma meno crudele.
Lei è euforica. Mi ringrazia con calore e mi abbraccia stretto tanto che sento nitidi 2 soldati sull’attenti con le baionette puntate qui, nel centro del petto e con i quali posso tuttalpiù allearmici, ma che del combattimento corpo a corpo, tanto paventato dalla mia fantasia, resterà utopia, per sempre frustato dalla consapevolezza, che rimarrò…quello delle emorroidi..

(ps: ad operarmi all’ospedale di Belluno, ci sarebbe dovuto essere tal dottor Silvio G. .. ecco…sapere di non avere nessuno alle spalle con quel nome, beh…mi ha rinfrancato non poco.)

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6 commenti

  1. the pellons'

     /  gennaio 17, 2014

    Ma allora sei un artista? E dire che non lo avevo capito, e perdonami. Sono un po’ stordita. E soprattutto sei un sopravvissuto delle emorroidi, eccitante tutto ciò.

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    • ..ma certo, cara Pellona, sono uno degli artisti più quotati del mio pianerottolo. A tutt’oggi, cmq, la “quasi” sconfitta delle emorroidi, rimane uno dei miei maggiori successi. (figurati gli altri allora). Spero,però, che dopo questo post, qualche regista mi tenga presente per una… retrospettiva.
      bacilli!!

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  2. Buongiorno,
    sono Silvio G. Volevo chiederle di darmi il nome delle 40 farmaciste che le hanno risolto il problema sottraendola alle mie cure. O se preferisce quello delle Madonna Xfactoriana.
    Insomma…si sdebiti in qualche modo per avermi fatto perdere del tempo! 🙂

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    • ….caro dott. Silvio, le 40 farmaciste potrebbero risolvermi altri tipi di problemi. Loro hanno solo fatto piogge di domande, il problema l’ha risolto (o cmq alleviato) il GURU…. magari le offro un caffè corretto quando ci si vede la prossima volta (caffè che per il suddetto problema non posso prendere)…@1dì! bacilli!

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  3. Ma, perché il colloquio nel bagno??? Per contestualizzare realisticamente?

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  4. …diciamo che inconsapevolmente abbiamo usato il metodo STANISLAWSKY…(serve agli attori ad entrare meglio nella parte…aiuta) 🙂

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