MRS CARLA, FIOCCHETTO….and me!

..le settimane, a volte, iniziano balbettando

Il mese scorso qualcuno aveva scaricato sul PC “a mia insaputa naturalmente” qualche FILE di dance anni ’80. (la canicola, mentre a qualcuno provoca il desiderio di sparare con la doppietta dal terrazzo di casa, a me istilla il desiderio di ascoltare a palla un po’ di quella roba lì). L’idea balzana era di rivivere quella musica che aveva accompagnato la mia adolescenza. (.. in qualche posto misterioso dal quale non sarebbe haimè, più tornata….) Carico nella chiavetta per poter ascoltare in auto a “tutto manico” e mi reco nell’abitazione di MISS X. Seguendo il tappeto rosso che aveva srotolato sotto i miei piedi l’entusiasmo, vado a svolgere il mio compito.
… solo se hai del tempo eh!..,..non 6 certo obbligato…!!” Aveva puntualizzato.
Non riesco a spiegarmelo, ma il termine: ritorsione, si è subito affacciato alla mia mente in 24 lingue. La rassicuro che tutto verrà svolto secondo il “diritto felino internazionale”
Gli incarichi che mi aveva ordinato gentilmente, erano i seguenti: rifocillare LA LINA gatta storica di casa (oltre al nome era stato assegnato anche un cognome, Lina Miagolina), cambiare l’acqua a Brunetto (pesce rosso regalato a Jena da un giostraio impietosito. Non c’era stato verso di vincerne uno con le nostre capacità) e da ultimo FIOCCHETTO il nuovo arrivato di casa MISS X. Cavia… pardòn... gattino, fortemente voluto da JENA al quale aveva scelto personalmente pure il nome.
FIOCCHETTO
Fiocchetto??… e quando diventa grande come lo chiamerai??“
..ma.. Fioccone, papy..no??!!”
…giusto!.. tanto mica bisogna andare “all’anagrafe gatta” per il cambio..

Che la giornata si stesse “incriccando”, mi viene comunicato non appena salgo in auto, dalle casse gracchianti dell’autoradio.Prima selezione: una versione house di SU DI NOI di PUPO..
Una canzone così lassativa, non la ricordavo dai tempi…già.. dai tempi della versione originale.
(invece che fargli perdere tempo con la musica, preferirei vederlo sfogarsi nel suo hobby preferito: ”so’maggiorenne… passanmi i dadi… hazzo!!…. e fammi punta’ sti’ 8 milioni sul nero dispari!!!”).

Purtroppo quelli erano i miei anni, gli anni’80 e quella è la musica che mi è capitata addosso, non l’ho mica scelta io!! Puoi star sicuro che avrei preferito vivere nella Vienna della seconda metà del ‘700, così ora sarei qui a rivangare le partite a briscola con Mozart, il vecchio Hyden e Beehtoven, con gli occhi sgranati sempre intento a leggere il labiale.

Arrivato a destinazione, apro la porta ed immediatamente una palla di polvere scatta verso l’uscita. Con prontezza entro a ”gamba tesa” e blocco con un fallo da rigore la fuga di FIOCCHETTO.
Tento di raccoglierlo per dimostrargli che, a parte il fallo da cartellino rosso, vengo in pace, ma il batuffolo salta sulla sedia, da lì sul tavolino e spicca un balzo di ritorno nella mia direzione.
L’estate da canicola padovana, che impone al sottoscritto di viaggiare con sandali e pantaloncini corti, rallenta anche i miei pensieri e non colgo subito quello che sta per succedere.

Se avessi solo lontanamente saputo i suoi intenti, prendendo spunto da SANDOKAN, mi sarei tuffato incrociandone la traiettoria come il nostro eroe della Malesia aveva fatto con la famosa tigre che si era trovata terra con un cesareo fuori programma.

Tutto questo, però non mi viene in mente ed inerme, guardo il Fiocchetto di Mompracen planare sui miei testicoli e tentare di agganciarne almeno uno nel tentativo per poterne usufruire per giocarci come YOYO.

Altri eventuali eredi tirano un sospiro di sollievo, la famiglia è salva!! Non però le mie cosce che si vedono agganciate da una pallina di pelo grigio che inizia una specie di LAP DANCE “rosso sangue” sulla mia gamba destra.
Inizio ad urlare mentre dalla coscia un leggero rivolo di sangue indeciso, va in direzione caviglia. Corro in bagno a disinfettarmi, mentre nel tragitto allargo il panorama della bestemmia classica. Mi guardo allo specchio e mi vedo in 2 versioni; un pirla caduto in bicicletta addosso ad una rete metallica, o un nuovo Padre Pio con stimmate futuriste…opto per la seconda versione.. mi pento delle bestemmie e perdono il parassita peloso.
Ora una birra, pardòn…calicedivinsanto, è d’uopo!! Apro il frigo e mi trovo nel mezzo di una cerimonia di gruppo. Un set di mozzarelle avevano ormai passato il loro tempo e una coppia di saggi (2 yogurt Yomo alla fragola del dicembre 2011) officiavano la cerimonia, seguiti da un corteo di formiche giunte dall’estero…lo si capiva dall’ordine preciso del loro incedere.
Un Limoncello del Salento mi fissa negli occhi ed un’attrazione nasce spontanea!
Mentre sorseggio a cannareddu, con la coda dell’occhio vedo un bigliettino con sopra il mio nome.
Una tal sig. Carla, a me totalmente sconosciuta, si qualificava come balia da compagnia del gattino e mi pregava di contattarla con una certa urgenza a quel numero. Anche se il limoncello stava facendo egregiamente il suo mestiere, chiamo sta sig. Carla ed intuisco nuove grane in arrivo. Iniziano una serie di precisazioni sul mio operato: LA LINA, non deve assolutamente mai venire in contatto con l’altro gattino, potrebbero litigare. Non devo però tenere chiusa la finestra sennò il gatto “grande” si sente escluso e potrebbe non tornare più (il che nn sarebbe neppure il male assoluto). Quindi lasciare sempre uno spiraglio aperto. Il piccolo, invece, avrebbe bisogno anche di compagnia verbale: (???) “..sa’, anche se sono animali, a loro fa piacere la voce umana “ (e di che si parla di solito con un gatto?..boh!!…)..eppoi anche qualche carezzina sulla pancia.. lo rilassa e lo farebbe sentire in famiglia ..sa’… sono un po’ come noi…” (effettivamente, quando entrava nel nostro gruppo teatrale qualche elemento nuovo, la prima cosa era stenderlo su un tavolino ed a turno si partiva con un massaggino alla pancia..)

Non mi pareva di aver letto all’ingresso: “ARBEIT MACH FREI”!!

Da quel giorno, con Mrs Carla, i nostri rapporti sono andati via via aumentando, quasi a totalizzare qualche centinaio di SMS che ci siamo scambiati a qualsiasi ora del giorno e della notte.
(il ritmo dei ns contatti, e soprattutto gli orari dei ns resoconti telefoni, pressochè dopo la mezzanotte, se non fossero vertiti su vermi, crocchette e vaccini, avrebbero avuto tutti i crismi della relazione adultera).

E’ nata pure una certa simpatia e qualche blanda confidenza da professoressa di latino e greco in pensione è pure trapelata.

A breve MISS X sara’ di ritorno ma sono ben convinto che Mrs Carla, la mia tutor “gattica”, darà un buon voto al mio operato, almeno da quello che si evince dall’ultimo SMS.

Giuntomi alle h. 2.05 della notte!!!

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1 Commento

  1. carinoooooooo!
    niente male il Beethoven con gli occhi sgranati intento a leggere il labiale…!

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